Il Tirreno

Versilia

La Regione: porto commissariato

Donatella Francesconi
<b>TRIANGOLINO.</b> Lavori ancora lontani
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TRIANGOLINO. Lavori ancora lontani

Un'apposita Autorità e ora si cerca l'accordo politico Pdl-Pd

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 VIAREGGIO. Un'Autorità portuale per quattro porti toscani, quello di Viareggio compreso. È la proposta di legge approvata dalla Giunta regionale che istituisce l'Autorità portuale della Toscana. La quale avrà una sede a Viareggio, che si occuperà delle questione relative al porto cittadino, ed una a Livorno (Ufficio regionale opere marittime) competente per Porto Santo Stefano, Isola del Giglio e Marina di Campo.  Non più due Autorità distinte, dunque, come ipotizzato fino a qualche giorno fa. Ma una struttura unica, sia pur frazionata, guidata da una componente politica - il Comitato portuale - e con un braccio tecnico-operativo che farà capo ad un segretario generale dell'Autorità.  Nel Comitato portuale, oltre al presidente della Regione, all'assessore regionale ai trasporti ed un altro componente della Giunta regionale (componenti fissi), siederanno di volta in volta il presidente della Provincia interessata, il sindaco ed un assessore del Comune di volta in volta chimato in causa. Del Comitato potranno fare parte anche i rappresentanti di Capitanerie e Direzioni marittime.  Il segretario generale (che dovrà possedere le necessarie competenze tecnico-amminsitrative) sarà nominato dal presidente della Regione - si legge nella nota diffusa da Firenze - «d'intesa con il Comune di Viareggio e dopo aver interpellato gli altri tre Comuni». I membri del Comitato portuale non percepiranno alcun gettone di presenza. Il segretario generale sarà invece un incarico retribuito.  Ed ecco il primo "nodo" per l'organismo neonato: perchè i passaggi della poliitca si sono già aperti. La maggioranza di centrodestra al governo della città accetterà di rinunciare ad un proprio esponente per andare incontro al centrosinistra che a Viareggio è all'opposizione ma in Regione a sua volta governa? Ampie convergenze cercasi a bordo banchina...  Perché la posta in gioco è alta: l'Autorità portuale, infatti, si mangia le competenze comunali in materia di porto. Quelle relative a rilascio e gestione delle concessioni demaniali, ma anche la «programmazione dei lavori pubblici» e la funzione «di progettazione ed esecuzione dei lavori programmati». Tanto per dirne uno, quelli del Triangolino per l'approdo turistico che si è perso nelle nebbie della gara annullata dal Consiglio di Stato.  La proposta di legge - è la previsione - sarà messa all'ordine del giorno del Comitato tecnico di direzione della Regione nel marzo del prossimo anno.  

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