Il dolore
La Fondazione c'è, ora le risorse
M.T.
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S. ANNA. La campana della pace «Per il Parco della pace serve l'impegno di Regione e Provincia»
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STAZZEMA. Il contenitore c'è. Ora va riempito di contenuti. E di risorse, cioè quattrini. Perché se la Fondazione Parco della pace vuole raggiungere gli obiettivi prestigiosi che si è prefissata, ha bisogno di soldi. Molti di più di quelli che oggi erogano la Regione e la Provincia per tutte le attività del Parco della pace. E il sindaco Michele Silicani non lo dice, ma lo fa intendere. «Non parliamo di cifre - afferma il primo cittadino nel giorno successivo all'approvazione in consiglio comunale dello statuto della Fondazione - l'unica cosa che mi sento di dire è che ci vorrà un impegno importante. Stazzema ha fatto e farà il suo, con centinaia di migliaia di euro di investimenti disseminati negli anni e un patrimonio immobiliare che viene consegnato alla Fondazione. Non dimentichiamoci, poi, che bisognerà attirare fondi europei tramite progetti seri». Il prossimo passo, ora che la Fondazione è ufficialmente nata, sarà quello delle nomine. L'approvazione. Il consiglio comunale si è aperto con la lettera pervenuta dal Presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. «Il profondo legame ideale e personale con Sant'Anna di Stazzema e con la sua comunità, testimonianza viva di memorie scolpite nella coscienza di ogni italiano, mi porta oggi tra voi con intensità di sentimenti - scrive il presidente nella sua missiva - con particolare emozione che saluto questo atto di approvazione dello Statuto. Al Parco Nazionale della Pace è affidata una missione che è insieme di testimonianza e di mobilitazione delle coscienze. La memoria del passato, con le sue tragedie, con gli orrori e le violenze che l'hanno segnato, è il seme che feconda la speranza di un mondo finalmente in pace; il nutrimento della volontà che rifiuta la guerra e ogni altra forma di violenza e di sopraffazione. Con questi pensieri sono con voi, per sostenere la vostra azione e per rinnovarvi l'espressione del mio apprezzamento e della mia considerazione per la passione con cui tale azione viene da tutti voi condotta». La Regione Toscana ha inviato un messaggio attraverso l'assessore Cristina Scaletti, a nome del presidente Enrico Rossi. «L'apporto della Regione è fondamentale - ribadisce Silicani - e la Fondazione è nata grazie alla legge regionale con cui si stabilivano i tempi e le modalità. E la Regione entrerà nella Fondazione: un passo importante dato che è l'unica di questo genere di cui farà parte». Lo statuto è stato approvato all'unanimità dopo che sono stati rigettati gli emendamenti proposti dal consigliere di opposizione Gian Piero Lorenzoni per inserire (come soci fondatori) l'associazione "Amici organo di S. Anna" e "Labaro delle Mulina". «Siamo contenti». Soddisfazione è stata espressa al termine dell'assemblea da tutti i partecipanti. Contenta anche l'Anpi: «La Fondazione è lo strumento giusto per far decollare il Parco della pace e per rappresentare nel mondo S. Anna e la sua storia - affermano Giovanni Cipollini ed Enio Mancini - adesso bisognerà individuare i mezzi e le risorse necessarie per rendere questo splendido progetto, che abbiamo inseguito per anni, un qualcosa di veramente grande».
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