Proteste
Donne scomparse, interrogato David
Cla.Ve.
Il figlio di Velia ascoltato per oltre due ore dai carabinieri Sentiti in caserma anche una dozzina di testimoni
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VIAREGGIO. Mentre le ricerche sul lago di Massaciuccoli continuano a non dare alcun esito di rilievo, i carabinieri tornano ad interrogare alcuni dei protagonisti del giallo di Torre del Lago. Ieri, in caserma, sono state ascoltate come persone informate dei fatti una dozzina di testimoni. I vicini di casa di Maddalena Semeraro e della figlia Velia Claudia Carmazzi (le due donne scomparse la scorsa estate dal campo di via dei Lecci dove vivevano), alcune delle persone che sono state coinvolte nella compravendita delle due case di proprietà delle donne (la «viareggina» di via Machiavelli e l'appartamento in via della Caserma a Torre del Lago acquistate dall'avvocato Giunio Massa) e altre persone che hanno avuto a che fare più o meno marginalmente con la vicenda. L'interrogatorio più importante della giornata, però, è stato quello di David Paolini, il figlio (e nipote) delle due donne scomparse. Il giovane, accompagnato dall'avvocato Consani, ha risposto nel pomeriggio alle domande degli inquirenti per oltre due ore confermando nella sostanza quella che era stata fin dall'inizio la sua versione dei fatti. Ovvero che la prima a sparire era stata la madre Velia, ad agosto, e che poi si era persa ogni traccia anche della nonna. David ha inoltre ricostruito la vicenda della compravendita delle due case ed ha risposto a tutte le domande degli investigatori. Non è stato invece interrogato Massimo Remorini, l'amico di famiglia al momento unico indagato della vicenda. Ma è probabile che l'uomo sia ascoltato già nelle prossime ore.
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