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Versilia

Capodanno, la festa in piazza si fa

Capodanno, la festa in piazza si fa

Solita formazione, ma con Andrea Agresti dalle "Iene"

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Capodanno in piazza Mazzini, siamo alle solite: decisione all'ultimo tuffo e pochi, in giro, che sanno dell'appuntamento sul Belvedere della maschere. Che avrebbe dovuto organizzare Amedeo Ceppini e che, invece, è passato a Stefano Cunsolo.

Stessa formazione delle passate edizioni: Loris Marchi al microfono, Dino Mancino, compagnia "Burlmacco' 81", il latino americano di Roberto Del Dotto dj, l'ospite della serata che quest'anno sarà Andrea Agresti, pistoiese, da Rtv38 alle "Iene". Non ci saranno, invece, i video messaggi di auguri con i volti e le voci di cittadini illustri o personaggi dello spettacolo legati alla Versilia.
«Avremmo potuto chiamare Alexia - racconta un Cunsolo scoraggiato - ma gli artisti hanno bisogno di avere delle certezze e noi, invece, arriviamo sempre all'ultimo minuto utile...».

È andata così anche con "Fastweb" che avrebbe istallato il "Palafastweb" se solo i tempi delle decisioni fossero stati quelli di cui ha necessità un operatore commerciale. «Devo dire - continua Cunsolo - che questo spettacolo si fa davvero grazie al sindaco che l'ha voluto».
Tra mille e un problema. Non ultimo quello relativo alla pubblicità: in Passeggiata può portare sponsor solo la Fondazione Carnevale. Spazi proibiti per i privati e anche per il Comune. Grazie al nuovo regolamento, cui ha messo mano direttamente il direttore generale Edorardo Rivola e che sarebbe già stato impugnato al Tar.

«Di queste cose non voglio sapere niente», spiega Cunsolo: «Quello che mi preme chiarire è che io precepisco meno dello scorso anno, perché le cifre che si fanno (23mila euro dal Comune e sponsor fino a 35mila, come spiega il presidente della Fondazione Carnevale, Alessandro Santini ndr) se ne vanno per la maggior parte nelle spese che debbo sostenere. Con la differenza che quest'anno non anticipo niente di tasca mia: l'ho fatto per la passata edizione ed i soldi li ho rivisti a maggio...».

Resta l'amarezza per quello che si potrebbe fare e non si fa: «Con il rischio delle solite critiche, per la serie "ma guarda lì che schifezza fa quel Cunsolo...". Tra sponsor e altro quest'anno si poteva davvero arrivare in fondo con i nomi veri...». Ma la tempistica dei privati non è quella degli enti pubblici.

Libecciata. È rimandata al 12 gennaio l'udienza, fissata per domani, in merito al pignoramento promosso dall'associazione che fa capo a Patrizia Lippi e che detiene il marchio della storica banda del Carnevale. «I carristi - spiega il presidente della Fondazione - hanno però incontrato il sindaco ottenendo la garanzia che i 399mila euro che attendo nel 2011 li metterà direttamente il Comune».

Per quanto riguarda, invece, il preliminare di acquisto della Cittadella da siglare con l'amministrazione a pro del bilancio pubblico, Santini risponde: «Il Comune ci ha dato la documentazione...staremo nei tempi fissati».
D.F.

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