Il dolore
Termosifoni ko e bambini al freddo in tre scuole
Luca Basile
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AL GELO. La scuola elementare del Pollino 2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. La missiva arriva da una mamma, con figlio che frequenta le elementari del Pollino. «I termosifoni del municipio sono decisamente caldi e l'ambiente è molto ben riscaldato. L'ho verificato personalmente». «Mio figlio, invece, la scorsa settimana, alla pari di tanti altri bambini, si è ritrovato in un aula che non raggiungeva i 5 gradi, perché la caldaia, e non è la prima volta, si spegneva. Cari amministratori, è normale tutto questo?». Non lo è, come ammette l'assessore Italo Viti, mentre la mappa del disagio, legato al male funzionamento delle caldaie, ieri mattina ha "contagiato" un'ala delle Barsanti, di piazza Matteotti, e ancora l'elementare di Vallecchia, dove da 10 giorni il sistema va in tilt. «Comprendo l'irritazione ed i timori di questi genitori, ma di certo posso affermare che non siamo di fronte ad un Comune che risparmia sui termosifoni. Anzi, in taluni plessi didattici sono fin troppo caldi. Premesso questo, manutenzione e controlli vanno migliorati. E di molto. Ed è un aspetto che coinvolge i nostri uffici ed un sistema assolutamente da riorganizzare con una ridistribuzione delle varie competenze. Intendiamoci; quelli che siamo chiamati ad affrontare - spiega Viti - sono disservizi non importanti, che con un monitoraggio accurato ed una maggiore comunicazione interna e con la ditta appaltatrice, si potrebbero risolvere definitivamente». «Le scuole di Vallecchia e di piazza Matteotti - aggiunge Viti - propongono caldaie nuove, che tendono a proporre problemi. Lavoreremo in modo da cancellarli definitivamente già durante le feste. Per quanto riguarda l'elementare del Pollino, dove l'accensione di una lavastoviglie determinava lo spegnimento della caldaia, sottolineo che il disservizio non si è più verificato e che ogni mattina un tecnico verifica il corretto funzionamento della stessa. L'impegno che prendiamo con tutti i genitori e la comunità scolastica è, ad ogni modo, quello di rendere il servizio assolutamente funzionale».
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