Il dolore
Sla, incontro tra Comune e Asl
◗
CURE. Lingresso dellospedale Versilia «Cure e assistenza, ci saranno miglioramenti»
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Un nuovo percorso assistenziale per facilitare le cure dei malati di Sclerosi laterale amiotrofica, la terribile Sla. A prometterlo alle famiglie sono il Comune e l'Asl 12 dopo un incontro nell'ufficio del sindaco Luca Lunardini. La sclerosi laterale amiotrofica, chiamata Sla, o anche morbo di Lou Gehrig (dal nome del giocatore statunitense di baseball che fu la prima vittima accertata di questa patologia), è una malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso che colpisce selettivamente i cosiddetti neuroni di moto (motoneuroni) portando inesorabilmente a paralisi e morte. Malattia divenuta tragicamente celebre per la sua apparente capacità di colpire il mondo del calcio, la Sla ha colpito ben 51 giocatori professionisti, portandone ad oggi alla morte 39. Il presidente della commissione consiliare sociale, Fiorella Tozzi, ha preso l'iniziativa, sollecitata in questo senso dai familiari, di riunire questo gruppo di lavoro composto dagli operatori della zona distretto e dell'ospedale che si occupano di sclerosi laterale amiotrofica. Erano presenti il dottor Andrea Nicolini del 118, i dottori Marco Mazzoleni, Donatella Catelli, Antonio Tedeschi ed Enrico Salvatori, a rappresentare il personale infermieristico coinvolte Genni Sbrana, Sabrina Bemi, l'assistente sociale Ursula Esposito e Edy Tofanelli per le associazioni dei familiari e naturalmente lo stesso sindaco Lunardini. Assente giustificato, ma referente essenziale del gruppo il dottor Stefano Buzzigoli, direttore di rianimazione all'ospedale Versilia. L'incontro era stato preceduto da diversi appuntamenti preparatori in cui erano emersi i problemi segnalati dai pazienti e dai familiari, un lavoro che ha permesso di avviare l'attuale percorso che porterà a costituire nuove modalità di accesso ai servizi e all'assistenza che faciliteranno la continuità delle cure fra ospedale e territorio migliorandone la qualità e coinvolgendo tutti gli interessati compresi i Medici di famiglia. Parallelamente è stato istituito un gruppo di auto-aiuto rivolto ai familiari che s'incontrano una volta al mese con il coordinamento della dottoressa Capecchi, psicologa dell'Asl.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
