Il Tirreno

Versilia

Il giovane è ora indagato per omicidio colposo

Scontro mortale: l'autista del Suv era sotto l'effetto di droghe

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SCONTRO MORTALE. Un’immagine dell’incidente sulla via Provinciale

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 CAMAIORE. Era sotto gli effetti di sostanze stupefacenti il giovane alla guida del Suv che domenica pomeriggio sulla via Provinciale ha travolto l'auto sulla quale si trovava Elisabetta Ceragioli, quarantasette anni, figlia dell'ex gestore del bar Ciuffo a Camaiore, morta sul colpo proprio per le conseguenze dell'incidente. A stabilirlo sono stati i test antidroga ai quali è stato sottoposto il conducente - un ventottenne di Capezzano Pianore del quale non sono state fornite le generalità - subito dopo l'incidente, avvenuto intorno alle 17. Il giovane alla guida del Suv è stato così indagato a piede libero con l'accusa di omicidio colposo, mentre per il fuoristrada - già posto sotto sequestro subito dopo lo scontro - la polizia municipale di Camaiore ha richiesto la confisca.  Ieri mattina, intanto, sul corpo di Elisabetta Ceragioli è stata eseguita l'autopsia all'obitorio dell'ospedale «Versilia». La salma è stata così restituita subito dopo alla famiglia. Questo pomeriggio alle 15 è previsto l'ultimo addio alla donna: non è previsto un vero e proprio funerale, ma una cerimonia funebre in forma strettamente privata alla quale prenderanno parte soltanto le persone più vicine alla vittima. Intorno alle 15 la bara sarà così traslata direttamente dall'obitorio dell'ospedale «Versilia» fino al cimitero della Badia di Camaiore, dove la donna sarà sepolta direttamente.

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