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Boom di negozi chiusi nelle vie dello shopping: si riapre a primavera
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ARRIVEDERCI A MARZO. Uno dei negozi chiusi in piazza Tonini Solo in piazzetta Tonini ci sono due casi E qualcuno ne approfitta per fare i lavori
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FORTE DEI MARMI. È un Natale tappezzato da fogli di carta bianca, quello che sta prendendo corpo nelle vie del centro di Forte. La carta bianca che copre le vetrine dei tanti negozi che hanno deciso di saltare a piè pari le feste per riaprire a marzo o ad aprile del prossimo anno. Un allarme che il Tirreno aveva lanciato diverse settimane orsono, raccontando che più di un esercente si era informato in Comune sulla possibilità di chiudere per lunghi periodi. Ma che ora è diventato realtà visibile a tutti. Come avviene, ad esempio, in piazzetta Tonini, elegante spazio a due passi da piazza Marconi. Qui, a distanza di pochi metri, sono ben due i negozi che hanno deciso di non stare aperti: si tratta di Cruciani e di Almaplena (che è invece regolarmente funzionante nei punti vendita di Massa e di La Spezia). In totale, camminando per le vie del centro, situazioni del genere si registrano in una dozzina di casi. Qualcuno ne approfitta per ristrutturare il locale: è il caso di "Banana Moon", proprio all'imbocco di via Spinetti venendo dal pontile. Oppure del "Gran caffè la corte", in via Idone. Altri si sono presi unlungo periodo di sosta, come "Miss Prilli" in via Pascoli o la boutique della griffe "Amina Rubinacci" in via IV Novembre. O, ancora, il negozio "Font" in via Stagio Stagi. In tutti e tre questi casi la data di riapertura è fissata per il marzo prossimo. Una moria che fa riflettere su come il Natale non sia evidentemente più considerato un catalizzatori di possibili affari. E, d'altra parte, i segnali di un commercio asfittico (anche per le catene e per le griffe più lussuose) non vengono solo da Forte dei Marmi, come rivela la polemica di Lido di Camaiore sui negozi che tirano giù le saracinesche per diversi mesi. In questo panorama assai sconsolante si registrano due segnali in controtendenza. Il primo, ancora per così dire a metà strada, è quello di Brunello Cucinelli: il re della maglieria di origine umbra aprirà nei locali che già ospitarono lo storico monomarca di Versace in via Montauti. C'è poi il caso di "Escada", marchio tedesco dell'abbigliamento pret-a-porter per donna di fascia medio-alta: la catena avrà la disponibilità di uno dei fondi a piano terra del complesso sorto al posto dell'ex hotel Versilia. Anche qui, nenache a dirlo, l'apertura è prevista per marzo del prossimo anno.
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