Il Tirreno

Versilia

Assistenza agli anziani, si cambia

Matteo Tuccini
<b>MEDICO.</b> Enrico Salvatori
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MEDICO. Enrico Salvatori

Gara da oltre 1 milione per affidarla a un'unica cooperativa in Versilia

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 VIAREGGIO. Un appalto da oltre 1 milione di euro per la gestione dei servizi di assistenza domiciliare agli anziani in tutta la Versilia. Che sostituirà le varie cooperative al momento incaricate con un unico soggetto. «Stiamo preparando il capitolato, il bando di gara europeo uscirà probabilmente a fine gennaio e sarà a cura dell'Area vasta - afferma Enrico Salvatori, direttore della Società della salute - l'idea è quella di cambiare regime a maggio-giugno del 2011». Nel frattempo sono stati prorogati fino al 31 aprile gli otto contratti in vigore con le vecchie cooperative.  «Gestione più razionale ed economica». La domanda ovviamente è: cambierà qualcosa per gli utenti, cioè gli anziani non autosufficienti? «Ci auguriamo di sì - afferma Salvatori - naturalmente in meglio. Il nostro obiettivo è ridurre i costi, semplificando la gestione di un settore così delicato, e allo stesso tempo offrire un servizio ancora più qualificato. Per quanto riguarda i lavoratori oggi impiegati delle cooperative, esiste l'obbligo di legge per il soggetto che vincerà l'appalto di riassumerli. Problemi, semmai, ci saranno per i quadri». E in effetti è facile immaginare come non tutti siano contenti di questa novità.  La decisione di affidare ad un'unica coop l'assistenza domiciliare agli anziani (che consiste prevalentemente nella cura dell'igiene della persona e della casa, e nello svolgimento dei compiti primari tra cui la preparazione dei pasti) si motiva con l'indirizzo fornito dalla Regione di ridurre gli sprechi e tagliare dove possibile. Il sistema in vigore oggi, infatti, secondo gli operatori non è economico. «L'assistenza è spezzettata in troppe parti - afferma Salvatori - ogni Comune ha fatto la sua gara per il servizio, e si avvale delle coop che hanno vinto questi bandi per i casi meno gravi. Nelle situazioni più difficili, invece, la palla passa a Viareggio come Comune capofila della Conferenza dei servizi, che a sua volta lo ha affidato tramite l'Azienda speciale pluriservizi a un'altra coop». Viareggio usa fondi regionali, circa 2 milioni e 300mila euro l'anno, per pagare vari servizi in tutta la Versilia, tra cui appunto l'assistenza domiciliare.  Questo, secondo Salvatori, significa che «ci sono otto contratti in vigore, ognuno con le sue regole e i suoi costi. E in tempi di vacche magre come questi non può essere tollerato. A nostro parere, un gestore unico significa automaticamente risparmio, e impedisce a priori l'ipotesi di dover ridurre per problemi di bilancio la quantità di assistenza fornita. Anzi, siamo convinti che in questo modo avremo un miglioramento della qualità».  

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