Il dolore
Scontro tra auto, muore a 47 anni
Roy Lepore Matteo Tuccini
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INCIDENTE. A destra gli accertamenti dopo limpatto A lato i vigili del fuoco esaminano il Suv La donna era sul lato passeggero: è rimasta schiacciata tra le lamiere
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CAMAIORE. Uno scontro frontale dall'impatto devastante, soprattutto per la più piccola delle due auto coinvolte. Al punto da schiacciare letteralmente il lato passeggero della Punto. E per Elisabetta Ceragioli, 47enne di Camaiore, che si trovava su quel sedile, non c'è stato nulla da fare. La donna è morta sul colpo, incastrata tra le lamiere. Il veicolo era conciato così male che i vigili del fuoco sono stati costretti a un lavoro di quasi 2 ore per poter estrarre il corpo della donna. Praticamente illeso il guidatore della Punto, un uomo di 68 anni residente a Piano di Mommio. Feriti invece, ma in modo lieve, i due ragazzi - originari di Capezzano Pianore - che si trovavano sul Suv protagonista dello scontro, avvenuto poco prima delle 17 sulla via provinciale che da Camaiore porta a Montemagno, all'altezza di Carignoni. Entrambi sono stati portati all'ospedale Versilia per accertamenti, ma non destano preoccupazioni. Manovra azzardata. Sulla dinamica dell'incidente la polizia municipale di Camaiore sta eseguendo indagini approfondite. Al di là della pericolosità della Provinciale, e delle condizioni dell'asfalto, alla base dell'impatto c'è stata sicuramente una manovra azzardata - forse un sorpasso - da parte di una delle due auto. E anche stamani il comando sentirà due testimoni che hanno assistito alla tragedia, oltre a quelli già interrogati ieri sul posto. Anche perché l'ipotesi di reato a carico del responsabile è di omicidio colposo. Gli atti con i rilievi verranno trasmessi alla Procura e in particolar modo al pm Cinzia Rugani. Da quanto si è potuto apprendere, Elisabetta Ceragioli si trovava sull'auto dopo aver accettato un passaggio dall'uomo. Famiglia conosciuta. La tragedia colpisce una famiglia assai conosciuta a Camaiore. Il padre della vittima è Roberto Ceragioli, per tutti "Robè di Ciuffo", commerciante in pensione ma soprattutto ex titolare del bar Ciuffo (noto anche come bar Prado) in piazza Romboni. Si trattava di un punto di riferimento assoluto in città, un vero e proprio luogo di ritrovo negli anni Ottanta e prima metà degli anni Novanta. Era uno di quei bar assai frequentati, perché si trovano in un punto strategico - com'è piazza Romboni ancora oggi - e perché rappresenta un luogo di aggregazione di molti giovani e non. I Ceragioli hanno poi ceduto l'attività, ancora esistente col nome di bar Il Prado (dal nome popolare di piazza Romboni). L'intervento. Sul posto sono intervenuti la Misericordia di Camaiore e quella di Capezzano Pianore, i vigili del fuoco e la polizia municipale, che ha eseguito i rilievi.
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