Proteste
Maltempo. «Avevamo solo un po dacqua da bere. E nessuno ci ha assistito»
«Prigionieri della neve per 15 ore»
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TRAPPOLA BIANCA. Automobilisti rimasti sotto la neve sullautostrada: una sorte capitata a tanti Il racconto dell'Hockey Forte, bloccato sull'autostrada del Sole
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FORTE. Quindici ore per fare meno di 300 chilometri, dieci di queste passate fermi, chiusi su due minibus, sotto una continua tormenta di neve, con solo un po' d'acqua e niente da mangiare. È la storia della squadra di hockey del Forte, bloccata (a partire dal presidente Tosi) nella sua trasferta a Molfetta. E così la società rossoblù racconta la sua incredibile esperienza. Da giorni si parlava di allarme meteo: per questo la società aveva cercato di organizzarsi al meglio ed era stato deciso di effettuare la trasferta con due minibus. partendo con un giorno di anticipo al fine di evitare possibili problemi durante il viaggio. Dopo aver consultato il sito di autostrade.it e visualizzato attraverso le web cam che c'era neve solo nel primo tratto della Firenze-Mare i due minibus sono partiti abbastanza tranquilli. Nel frattempo la situazione meteo è cambiata in maniera repentina e purtroppo, dopo appena un'ora di viaggio, è iniziato a nevicare in maniera abbondante e, passati dall'A11 alla A1, è successo l'imprevedibile. A quanto è stato possibile sapere, tra Firenze sud e Incisa, quindi una trentina di chilometri dopo rispetto alla posizione del Forte, alcuni mezzi pesanti, causa la neve e la mancanza di catene o gomme adeguate, si erano intraversati, bloccando di fatto il traffico, che non si è praticamente più mosso se non per pochi chilometri nell?arco di dieci ore. Dieci ore che la squadra rossoblù ha trascorso chiusa nei rispettivi minibus, con fuori una tormenta di neve che si è calmata solo dopo le 21. Ore passate ad ascoltare Isoradio per cercare di capire la situazione, presi in giro anche dal presunto intervento della Protezione Civile con bevande calde e altre generi di conforto, dove si è vista solo una pattuglia di Polizia Stradale e un operaio della Società Autostrade. stargli qualsiasi cosa. Dopo diverse trattative, non tanto nostre quanto delle altre numerose persone presenti, è stato consentito di uscire ma solo ai mezzi provvisti di catene o pneumatici da neve. Tutto risolto?! Nemmeno per sogno. L?uscita di Scandicci dà sulla Fi-Pi-Li che in direzione mare era chiusa mentre in direzione Firenze, c'era altrettanta coda L'opzione è stata comunque di andare in direzione della città fiorentina, anche per cercare un punto di ristoro: all'una siamo giunti alle porte di Firenze e abbiamo trovato una pizzeria che stava chiudendo. Abbiamo fatto presente la situazione e sono stati disponibilissimi: ancora li vogliamo ringraziare. Prima, al momento di uscire dall'autostrada, pagando naturalmente il biglietto sia il casellante che una pattuglia di Polizia incontrata più avanti, non avevamo potuto darci informazioni certe sulla effettiva situazione: abbiamo così deciso di ritornare a Forte. Dopo aver attraversato con non pochi problemi la città di Firenze cercando di rientrare in autostrada direttamente sulla Firenze-Mare. A quel punto è maturata la decisione che, una volta rientrati a Forte avremmo comunicato la nostra rinuncia a proseguire la trasferta, prima di tutto per rispetto dei giocatori. La società è indignata per quanto successo, ma anche rassegnata: no sarà attribuita alcuna responsabilità né tantomeno ci saranno risarcimenti per il tempo e le ore passate in uno stato di indescrivibile disagio.
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