Il Tirreno

Versilia

Isolatori Fs in tilt, piovono vetri

Donatella Francesconi
L’area dove sono caduti i vetri transennata dalla polizia municipale
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L’area dove sono caduti i vetri transennata dalla polizia municipale

L'ultimo episodio ieri alla Migliarina. Ferrovie: forse sono difettosi

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 VIAREGGIO. Schizzano come mini dischi volanti e dove cadono fanno danni. Sono i componenti in vetro degli isolatori sui tralicci della linea (145mila volts) che dà corrente al trasporto ferroviario. Alla Migliarina, in fondo a via Ciabattini non è la prima volta che accade. Ieri mattina, sull'ennesimo episodio, sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della polizia municipale che hanno transennato la zona in attesa di un intervento dei tecnici di Ferrovie. Intervento portato a termine nel tardo pomeriggio: l'isolatore - comunica l'ufficio stampa di Fs - è stato sostituito.  Una volta i dischi erano in ceramica - raccontano i residenti nella zona particolarmente affollata -: «Poi sono stati cambiati e sono comparsi quelli di vetro. Che, però, si rompono».  Appena quindici giorni fa era accaduto di nuovo, con i pezzi di vetro sparpagliati sulle auto nel parcheggio di un condominio. Transenne di rito ed un esposto presentato dall'amministratore del palazzo per segnalare il pericolo e chiedere interventi per evitare il ripetersi del fenomeno "dischi" volanti.  «Un po' di tempo fa - ricordano gli abitanti della zona - si presentò anche un ingegnere di Ferrovie per verificare cosa stava accadendo. Prima di andarsene spiegò che quando la linea elettrica era stata istallata c'erano solo campi e che non era certo colpa delle Ferrovie se, invece, ora c'erano i palazzi...».  C'erano i palazzi anche in via Ponchielli, là dove da sette anni - prima del disastro ferroviario del 29 giugno 2009 - i residenti chiedevano ad Fs di essere protetti da un muro che, si è saputo a morti seppelliti, avrebbe potuto contenere la tragedia. C'erano i palazzi perché l'Italia è così: si è costruito chiedendo e ottenendo deroghe alla distanza minima dai binari. Oggi di tempo ne è passato e, alla fine, la colpa non è più di nessuno.  La sostituzione dell'isolatore dal quale ieri si è staccato un disco - spiegano ancora le Ferrovie - «era prevista». Per effettuare l'intervento Fs ha avuto bisogno del via libera di Terna, la società del gruppo Enel che fornisce energia elettrica alle imprese: «Non escludiamo - prosegue la spiegazione data al "Tirreno" dalle Ferrovie - che si possa essere trattato di un difetto di fabbricazione». Un quadro che non è incoraggiante. Quanti e quali difetti analoghi, infatti, si registrano agli isolatori sulla linea che porta corrente ai treni, ad un passo dalle case?  «I frammenti dell'isolatore - sottolinea La senatrice del Pd, Manuela Granaiola, impegnata in un vero e proprio "braccio di ferro" con Ferrovie sulla questione della sicurezza - sono caduti sulle auto in sosta e per fortuna non hanno colpito alcun passante. Sarà mia cura chiedere alle Ferrovie maggiori delucidazioni su quanto va ripetendosi nel quartiere».  

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