Il Tirreno

Versilia

Pozzi: si è suicidato l'uomo ritrovato con il coltello in gola

Roy Lepore
<b>SCENA DA UNA TRAGEDIA.</b> I soccorritori al lavoro nella tarda serata di venerd&igrave; a Pozzi
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SCENA DA UNA TRAGEDIA. I soccorritori al lavoro nella tarda serata di venerdì a Pozzi

Il medico legale: si è inferto tre colpi decisi Il corpo è stato rinvenuto dalla compagna

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 POZZI. È originario di Pietrasanta e da otto anni viveva a Pozzi in via Barsanti insieme alla sua compagna. Ma i residenti non lo conoscevano molto, visto che faceva vita riservata. Venerdì sera nella sua abitazione, Riccardo Mei, 44 anni, ha deciso di farla finita con un gesto drammatico. Si è infatti inferto tre coltellate nel collo che hanno provocato una grave emorragia.  Così grave che gli sforzi dei soccorritori non sono serviti per salvargli la vita.  Riccardo Mei, che in passato ha lavorato alle pubbliche affissioni, purtroppo è spirato una volta giunto al pronto soccorso dell'ospedale Versilia, dove era stato trasferito da una ambulanza della Croce Verde di Pietrasanta intervenuta con all'auto medica.  Mei era in casa insieme alla compagna che si trovava al piano superiore. L'uomo si trovava in cucina e quando la donna è scesa giù l'ha trovato riverso in una pozza di sangue. Ha cominciato ad urlare attirando l'attenzione dei vicini che hanno chiamato il 118 insieme ai carabinieri. Prima sono giunti i militari della stazione di Querceta con il maresciallo Luigi Lazzini, poi lo hanno raggiunto anche il maggiore Andrea Pasquali e il tenente Fabio Truddaio.  Inizialmente non è stato subito chiaro che potesse trattarsi di un suicidio. L'uomo infatti soffriva da tempo di crisi depressive, però il modo anomalo e inusuale della scelta di farla finita, colpendosi con tre coltellate alla gola aveva destato i sospetti che potesse trattarsi anche di un tentativo di omicidio. Nel giro di poco, però, i carabinieri hanno potuto stabilire come erano andate le cose.  Ieri all'obitorio dell'ospedale Versilia, il medico legale ha ispezionato il corpo ed ha confermato che il decesso è avvenuto probabilmente a seguito di una emorragia causata dalle coltellate. «È la prima volta in tanti anni di carriera che ho visto una cosa del genere - dice il dottor Alessandro Grazzini - anche se sui libri di medicina legale è contemplata anche questo tipo di morte. Domani pomeriggio effettuerò l'autopsia come prevede il protocollo in questi casi».  Solo dopo potrà essere fissato il giorno e il luogo del funerale.

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