Sicurezza
I regali dei viareggini che contano
Martina Ambrogi
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Il sindaco Luca Lunardini Balducci (Overmarine) annuncia: darò più soldi in busta paga ai dipendenti
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VIAREGGIO. Li vediamo durante il corso dell'anno impegnati a destreggiarsi tra doveri politici, istituzionali, sportivi, ma in questi giorni le responsabilità sono ben altre e inizia anche per loro il tradizionale conto alla rovescia, mentre cresce sempre più la frenesia natalizia. Sindaco, politici - di maggioranza e di opposizione che siano - presidenti, carristi, ristoratori, manager e allenatori abbandonano le loro vesti tradizionali per adoperarsi nella ricerca del regalo perfetto per amici e parenti, trasformandosi così in veri e propri Santa Claus. Per l'occasione, abbiamo chiesto alle personalità più conosciute della nostra città, che cosa hanno pensato di mettere sotto l'albero. Iniziamo dal primo cittadino Luca Lunardini che, smessa la fascia tricolore, si improvviserà Babbo Natale tra i banchetti del mercato della sua Viareggio. «A mia moglie - rivela il sindaco - regalerò un piccolo gioiellino in argento a forma di cuore, alle mie due figlie il computer portatile e al papà un libro. Per fratelli e sorelle, come di tradizione, passeggerò il 24 per i chioschi del mercato, e lì comprerò piccoli pensierini». In quello che si preannuncia come un Natale all'insegna dell'hi-tech, in tanti hanno optato per il mondo dell'informatica e del digitale. Tra questi Roberto Vannozzi, proprietario del bar Galliano, ed Ennio Buonomo, manager dei Cantieri Codecasa, le cui idee sulle strenne natalizie convergono: «Abbigliamento per la famiglia e tecnologie per i figli». In esplorazione nel labirinto dei centri commerciali, a spasso tra negozi e mercatini, o comodamente seduti davanti allo schermo del computer, il compulsivo shopping natalizio è ormai all'ordine del giorno. E tra gli spunti alternativi, in tanti guardano ancora al tradizionale ed a riscoprire la gioia dello stare insieme. «Il Natale è una festa che mi piace molto - afferma Milziade Caprili -, soprattutto da quando ho i miei nipotini, proietto tutto su di loro. A fare i regali è mia moglie, quelli a cui ho pensato io sono il classico libro, o piccoli pensieri per l'ultimo figlio, che a breve andrà a vivere da solo». Doni "vecchio stile" anche per il presidente del Cgc, Alessandro Palagi. «I pacchettini sotto l'albero - racconta - sono soprattutto giocattoli e balocchi per mio nipote di 18 mesi. Per gli altri, rimango molto legato al tradizionale: un profumo, una pianta, un libro». Rimanendo nell'ambito sportivo, passando dall'hockey al calcio, punta sull'austerity, in questo periodo di crisi, il presidente del Viareggio, Stefano Dinelli. «Spero che il regalo me lo faccia la squadra, oggi. Per amici e parenti ho pensato a regali semplici e utili, senza dimenticare la beneficienza». Una buona azione è stata fatta anche dall'armatore Giuseppe Balducci, che per questo Natale in piena crisi economica ha pensato ai suoi dipendenti. «Abbiamo deciso, per quest'anno, di non fare le ceste per i nostri lavoratori - afferma - e abbiamo preferito dirottare nelle loro buste paga il corrispettivo in denaro». Relax e benessere sono la scelta del patron del Balena 2000 - e presidente della Fiba - Vincenzo Lardinelli, che ha optato per trattamenti di bellezza viso e corpo, difficili da imprigionare in un pacchetto, ma assolutamente a loro agio sotto l'albero. «Sono prodotti in tema con il Balena, molto originali e spero apprezzati». Immancabili poi, per ogni Natale che si rispetti, i doni per la gola. Fabrizio Diolaiuti, collabora ormai da tempo con Andrea Trinci, titolare di una piccola torrefazione artigianale che produce caffè e cacao, con cui ha ideato una cioccolata personalizzata, con tanto di marchio di fabbrica e nome del destinatario sulla confezione. «E' la cioccolata Magnum - spiega Diolaiuti - che regalerò alle cento persone che quest'anno si sono comportate bene, proprio come Babbo Natale. Da sempre cerco di fare regali con artigiani locali, per distinguermi da questa globalizzazione del gusto». Prodotti culinari con un occhio di riguardo alla cultura locale e toscana, per il presidente della Fondazione Carnevale, Alessandro Santini, che per questo Natale si è rivolto alla tenuta Frescobaldi, dove ha trovato doni ricercati, di qualità e a basso prezzo. «Ho comprato - racconta - una giara per il vino, datata 1962, e lavorata a mano, e l'olio in bottiglia di un verde intenso. Sono molto soddisfatto anche perché il regalo deve piacere prima di tutto a chi lo fa». Così come per i giganti di cartapesta anche nei pensieri di Natale, il carrista Umberto Cinquini preferisce la fantasia. «Cerco regali low cost - dice - vado nei posti, dove so di spendere poco e compro i prodotti più assurdi: e ci azzecco sempre. Spazzole per togliere i peli dalle giacche, pinzette per sistemare gli apparecchi per i denti, piccole aspirapolveri per levare le briciole dalla cucina, o una tromba da stadio per la cognata, per rispondere al marito quando urla».
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