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Versilia

Confesercenti boccia il regolamento per le sagre estive

Una tipica sagra massarosese
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Una tipica sagra massarosese

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MASSAROSA. Stop alla prenotazione dei tavoli e limiti ben definiti sulle durate. E' pronto il nuovo regolamento comunale per le sagre paesane. L'amministrazione Mungai si appresta a presentarlo in consiglio comunale, martedì, dopo l'ok unanime della commissione attività produttive. Ma la Confesercenti lo boccia sul nascere: «Da buttare all'80%».  Per ora il documento ha avuto il via libera della commissione consiliare. Un documento concertato tra Comune, associazioni di categoria e le associazioni di volontariato che gestiscono, di fatto, gran parte delle sagre. Il regolamento si compone di 19 articoli. Ma sono due quelli importanti: la durata della sagre e le somministrazioni. Per quanto riguarda le durate sono stati fissati dei limiti: non più di 15 giorni per ogni sagra. Che diventano 9 se la sagra viene organizzata solo nei fine settimana (d'estate, perché in primavera e autunno sono 12 giorni). Quindi, non più di 3 o 4 fine settimana.  I limiti temporali non riguardano solo le sagre, ma anche le aree che le ospitano. Vicino ai centri abitati non più di 21 giorni di sagra, due mesi per le zone lontane dalle case (ad esempio, Piano del Quercione).  Dovrà, inoltre, passare almeno un giorno da una sagra ad un'altra. E non ci sarà spazio per nuove manifestazioni; contemplate solo quelle "storiche", ossia quelle esistenti ad oggi.  Per la somministrazione, invece, viene imposto il divieto di prenotazione dei tavoli (e di pubblicità) e viene imposto il limite di un menu tipico, più altri tre alternativi e, volendo, la pizza.  Gli organizzatori di sagre avranno, inoltre, l'obbligo di fare la raccolta differenziata e di non vendere alcolici ai minori di 18 anni.  «Siamo soddisfatti di questo risultato raggiunto e apprezzato anche dall'opposizione - dice l'assessore al commercio Federico Pierucci - Un ringraziamento a tutti gli enti e categorie che hanno partecipato al tavolo di concertazione ed hanno contribuito alla stesura del regolamento». Le critiche. A Confesercenti questo nuovo regolamento non piace per niente. O meglio, apprezza che Massarosa sia stato il primo Comune a dotarsene, così come gradisce lo stop alla prenotazione dei tavoli e lo stop alle nuove sagre. «Ma l'80% del documento - dice il segretario versiliese Alessandro Cerrai - non ci trova d'accordo. Il Comune ci ha ascoltato poco. Chiedevamo durate massime di 9 giorni, invece, siamo arrivati a 15. Chiedevamo 3 giorni di stop tra una sagra e un'altra e, invece, si è scesi ad uno. Avevamo detto no al frazionamento delle sagre nei weekend e no al servizio al tavolo. Avevamo chiesto piatti tipici e ci hanno proposto 5 menu diversi, tra cui scegliere. C'è ben poco, di cui essere contenti - conclude Cerrai - Spero che gli altri Comuni non prendano esempio da Massarosa».

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