Il Tirreno

Versilia

Bloccata la Tosap il rincaro ci sarà solo per la Tarsu

Luca Basile
Bloccata la Tosap il rincaro ci sarà solo per la Tarsu

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 PIETRASANTA. Sul tavolo 'ballano' 3 milioni di euro, spicciolo più, spicciolo meno. E' il denaro che l'amministrazione comunale deve individuare, fra tagli in determinati servizi, alienazioni di beni ed aumenti di imposte a carico del contribuente, per fare quadrare i conti del bilancio 2011. Bilancio che, parole del sindaco Domenico Lombardi, «sarà presentato nei primi giorni del prossimo mese e poi approvato entro fine gennaio. Uno slittamento dovuto all'attesa per il decreto 'milleproroghe' dello Stato che dovrebbe garantire alcuni importanti trasferimenti ai Comuni. E' un'opportunità che non intendiamo tralasciare: da qui il rinvio al via libera all'esercizio contabile. Procedura seguita da tutti i comuni versiliesi, fatta eccezione per Seravezza e Massarosa».  Tarsu e Tosap. «La tassa sui rifiuti subirà un incremento: quanto? Non lo sappiamo ancora, visto che, come detto, attendiamo alcune risposte dal Governo, alla pari di tanti altri comuni italiani - spiegano Lombardi e l'assessore Daniela Ferrieri. Di certo sarà un aumento limitato e non come nel 2003, quando il ritocco fu del 20%. Non dimentichiamo che alla voce tarsu la copertura economica del servizio, da parte di Pietrasanta, è inferiore rispetto a quella di altre realtà versiliesi. Per quanto riguarda la tassa sull'occupazione del suolo pubblico non subirà, a differenza di quanto avevamo inizialmente ipotizzato, alcun rincaro».  Numeri. Detto dei 3 milioni in meno in cassa - 630 mila euro per mancati trasferimenti, 1 milione e mezzo di euro per lo smaltimento rifiuti, il resto fra minori fondi in arrivo dalla Regione, lavarone e ammortamenti di vario genere -, restano d sostenere le cosiddette spese 'fisse': 8 milioni e 800 mila euro per il personale dipendente, 1 milione e 700 mila euro di interessi passivi, «ed in questo importo consideriamo anche gli effetti degli swap» certifica Ferrieri, 2 milioni e 700 mila euro per la quota dei mutui. Il totale delle entrate sarà di circa 32 milioni di euro.  Cultura. La direttiva arriva direttamente da Roma: i tagli alla cultura sul territorio nazionale si dovranno attestare intorno all'80%.  «E noi, giustamente, ci atterremo, però sia chiaro: le manifestazioni sul nostro territorio non saranno ridimensionate. Vedremo di organizzarle a costo zero o ancora con i contributi degli istituti di credito e dei diretti interessati alle mostre. Per la cultura, in cassa, oggi abbiamo 42.700 euro: dovremo essere bravi per garantire un programma degno di Pietrasanta. E lo saremo».  Sociale. La mannaia, del mancato trasferimento statale, si abbatte anche sul sociale e sui trasporti, meno 60.%. rispetto all'anno in corso. «Per i trasporti vedremo il da farsi - ribattono Lombardi e Ferrieri -, mentre per quanto riguarda il sociale non verremo meno al nostro impegno. Mense, scuolabus, asili nido, disagi dovuti ad handicap, anziani, problematiche familiari, sostegni economici: tutto questo non verrà toccato. Al limite taglieremo altrove. Dove? Alcune scelte dovranno essere fatte e, magari, saranno anche dolorose, ma il quadro sarà più chiaro fra qualche settimana».

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