Sicurezza
Il caso. Le testimonianze: senza informazioni, con i pannelli elettronici in tilt, senza generi di conforto
Bloccati per ore alla stazione
Alessandro Bartolini
Centinaia di passeggeri furibondi in attesa per tutto il giorno. «È indecente»
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Centinaia di passeggeri abbandonati per ore al gelo sulle piattaforme dei binari, senza nessuna informazione salvo quelle annunciate dalle voci registrate degli altoparlanti che sommano minuti su minuti di ritardo. Quando si parla di Trenitalia è facile lamentarsi dei disagi, ma lo scenario alla stazione di Viareggio nel pomerigio della giornata di neve «è scandaloso» per usare le parole, le più tenere, di Nadia Berti. Che nel tardo pomeriggio attende da nove il treno per Torino. La massiccia nevicata ha paralizzato il traffico ferroviario di mezza Italia e anche la stazione di Viareggio, ieri, si è trovata completamente bloccata per l'intera giornata. I treni in partenza per Lucca e Pisa hanno accumulato ritardi indicibili e i maggiori disagi li hanno subiti studenti e pendolari che proprio da Pisa dovevano rientrare a Lucca. Una vera e propria odissea. «Ho preso il treno da Pisa a mezzogiorno e invece di andare a Lucca hanno deviato il treno a Viareggio - racconta furiosa Rosaria Davini -. Siamo qui dalle diciassette senza che nessuno ci dica niente. È vergognoso». Il primo treno per Lucca, alla fine, arriva solo alle diciannove, accolto con un urlo liberatorio da più di cento persone arrabbiate, per usare un eufemismo, contro Trenitalia. Ferrovie di Stato, anche a detta del sindaco Lunardini, presente in stazione «hanno avuto un comportamento inspiegabile. Capisco i disagi per la neve, ma almeno avrebbero potuto avvertire il Comune per garantire assistenza a persone che sono al gelo da ore». Proprio la sensazione di abbandono è quella che più ha mandato su tutte le furie. Attimi di tensione si registrano tra i passeggeri in attesa e un agente della Polfer, anche lui impotente davanti ad una situazione surreale di persone che non sanno se aspettare un treno o arrangiarsi con mezzi propri. Quando è quasi ora di cena, i treni per Lucca e Pisa si fanno vivi, arrivando e partendo a rilento. Il peggio, però, è per chi è in attesa di raggiungere il Nord, Torino o Milano. Sulla linea Tirrenica, tra Pisa e Livorno, il ghiaccio sul pantografo ha creato un guasto «a tempo indeterminato», come annunciano gli altoparlanti. I treni che fermano a Viareggio diretti a Nord restano bloccati a Livorno. Le poche informazioni che i passeggeri si devono arrangiare a recuperare, grazie anche all'aiuto di Polfer e Croce Rossa, danno il primo treno per Torino alle ventuno: «È dalle 3 che sono qui bloccata, sono le venti e nessuno ci sa dire niente con sicurezza», dice rassegnata Francesca Genovesi. Per fortuna, a portare un minimo di conforto a più di duecento persone, arriva - intorno alle 18 - la Croce Rossa, mandata dal sindaco per distribuire the caldo e biscotti. Di sicuro un segno di vicinanza prezioso, ma tardivo. Che poteva essere messo in atto dalle Ferrovie, è il commento dei passeggeri imbufaliti. Molti dei quali costretti ad una lunga notte all'addiaccio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
