Il dolore
Lido, gli affitti affossano il commercio
Marco Pomella
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VUOTA. La passeggiata. In alto, Alessandro Cerrai In due anni i canoni sono raddoppiati. Confesercenti: in inverno parcheggio gratuito
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LIDO. Via la sosta a pagamento in inverno e premi per chi rimane aperto tutto l'anno. E' la ricetta della Confesercenti contro la presa di posizione del sindaco Giampaolo Bertola (e del consigliere di "Cittadini al Governo", Claudio Larini) che paventa obblighi di apertura 365 giorni l'anno per le attività della passeggiata a mare. E intanto, i prezzi dei negozi in passeggiata continuano ad aumentare, che siano occupati, o che si tratti di fondi vuoti. Confesercenti. «La chiusura di così tante attività in passeggiata è un tema serio - scrive l'associazione di commercianti - che non può essere affrontato con approssimazione. E le critiche contro i commercianti sulla mancata apertura di molte attività da qualsiasi parte provengano sono sbagliate». Consercenti torna, invece, a chiedere «iniziative che favoriscano l'apertura delle attività commerciali anche nel periodo invernale sulla passeggiata. Proponiamo, quindi, di togliere la sosta a pagamento - scrive - nel periodo invernale, di realizzare alcuni eventi e manifestazioni, da promuovere adeguatamente e che coinvolgano le attività commerciali e la ristorazione di Lido, andando oltre l'inflazione dei soliti mercatini. Proponiamo, inoltre, di definire forme di premialità per i negozi che si impegnano a rrestare aperti anche nel periodo invernale, tipo riduzioni di Tarsu e occupazione suolo pubblico». Gli affitti. Intanto, c'è un'altra variabile a condizionare le nuove aperture in passeggiata: gli affitti. Che, secondo chi lavora, o chi avrebbe intenzione di lavorare a Lido, negli ultimi anni hanno subito bruschi aumenti, a volte anche raddoppiando di anno in anno. E' il caso, ad esempio, di un grande fondo della passeggiata. Un bar che, per circa 140 metri quadri di spazio al pubblico e altri 200 metri quadri circa di magazzino, nel 2009 pagava 4.000 euro al mese, dal 2011 ne pagherà l'esatto doppio: 8.000 al mese. Un negozio di abbigliamento, poco distante, ci conferma: per 110 metri quadri lo scorso anno si pagavano 3.000 euro al mese di affitto, che ora passano a 6 mila. Per curiosità facciamo un salto in alcune agenzie immobiliari della zona. Anche loro ci danno un quadro simile; gli affitti aumentano vertiginosamente, ma il giro d'affari rallenta. In altre parole, sempre meno nuove aperture. I prezzi che ci propongono le agenzie sono simili a quelli che ci avevano annunciato i commercianti: 1.500 euro al mese per 50 metri quadri di negozio, 8.000 per 75 metri quadri, più 150 di magazzino.
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