Il Tirreno

Versilia

Dopo l’udienza del processo a Massimo Mallegni

Marchi respinge le accuse: «Non ho mai fatto favoritismi»

Marchi respinge le accuse: «Non ho mai fatto favoritismi»

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 PIETRASANTA. Non ci sta, l'ex vicesindaco e assessore all'urbanistica Marco Marchi, a vedere il proprio nome tirato in ballo come "elargitore di favori" ai tempi della giunta Mallegni. E allora, dopo le "rivelazioni" al processo di Lucca, interviene per difendere il proprio operato: «Se l'ispettore Bono (l'ufficiale di Pg che curò le prima indagini a inzio 2003, ndr) aveva dei dubbi, poteva venire a chiedere a me, anziché servirsi di "fonti confidenziali"».  Fonti che, a parere di Marchi, hanno portato l'ispettore a conclusioni sbagliate. Come nel caso delle sanatorie che avrebbero avuto "corsie preferenziali": «Vorrei sottolineare - sostiene l'ex vicesindaco - che le sanatorie non sono rilasciate dall'assessore, che al massimo esamina un'istanza di revisione dell'istruttoria. Altrimenti si tratta solo di una questione di uffici, le pratiche noi non le vediamo nemmeno».  Per quanto riguarda le aree dell'imprenditore Emilio Equizi, Marchi ricorda come la giunta Mallegni altro non fece che completare un iter cominciato sotto Nicolai. Ma, soprattutto, a Marchi non vanno giù i sospetti sull'architetto Mazzei, suo cugino: «Andiamo a vedere i professionisti che hanno avuto incarichi: è facile farlo, visto che sono dati pubblici. Verrebbero fuori cose assai sorprendenti...». L.C.

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di Redazione web