Gioco
Industriali all'attacco sul porto
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La banchina di Polo Nautico La relazione: per la Versilia servono soprattutto infrastrutture
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VIAREGGIO. Uno scalo per aeromobili privati al "Galieli" di Pisa. Lo chiede l'Associazione industriali della provincia di Lucca «per meglio servire i diportisti e la clientela dei cantieri navali». Punta sulle infrastrutture la relazione contenente le proposte per il territorio, presentata ieri. Lo sguardo degli industriali lucchesi alla Versilia si punta su ciò che sarebbe necessario realizzare: «Il potenziamento dell'autostrada A12, con la terza corsia tra Sestri Levante e Livorno; la Variante Aurelia nel tratto tra Viareggio e Pietrasanta, comprensivo del raccordo con l'Ospedale unico della Versilia; il potenziamento della linea ferroviaria Viareggio-Lucca-Pistoia; il completamento dell'asse di penetrazione per il porto di Viareggio». La relazione del presidente Andrea Guidi non è stata tenera con gli enti locali che sovrintendono allo sviluppo del territorio. Osservando la situazione viareggina, Confindustria sottolinea come «sia ancora in alto mare la privatizzazione della Viareggio porto che doveva avviare una riqualificazione degli apporodi turistici e dei servizi ai diportisti». Mentre, riguardo all'imboccatura del porto - è il monito - «deve essere garantita la regolarità e l'adeguatezza delle'scavo, anche prevedendo la possibilità di un riutilizzo del materiale di erosione delle costa». L'impressione, però - continuano Guidi e gli altri componenti della giunta di Assoindustria - «che si ritenga erroneamente che soltanto il turismo ed il commercio possano sostenere l'economia locale e che lo sviluppo dell'industria dia quasi fastidio. Ma senza aziende non c'è futuro, anche per la salvaguardia del territorio».
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