Gioco
I balneari si tengono i loro parcheggi
L.B.
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BAGNI. Belli Rientra la protesta: solo in 7 volevano restituire le aree
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PIETRASANTA.«I parcheggi degli stabilimenti balneari? Ce li teniamo, anche se ci costeranno di più». Parole del presidente dell'associazione balneari Francesco Belli, che manda al macero ogni proposito di restituire le aree in questione al Comune. E questo, alla luce degli aumenti dei canoni di concessione per il prossimo anno. «Il sondaggio fra gli associati ha dato un responso ben preciso; solamente 7 concessionari su circa 100 si sono dichiarati favorevoli a restituire le aree, oggi destinate a parcheggio. Ne sarebbero servite almeno 15 per sedersi al tavolo con l'amministrazione comunale ed aprire un confronto. Prendiamo, quindi, atto del rincaro dei canoni e andiamo avanti. Certo, e lo ribadiamo, il momento non è semplice e quindi l'aumento della tassazione, in qualche modo ci penalizza» spiega Belli che ha, comunque, inviato in Comune due precise richieste. «Chiediamo l'applicazione di un canone unico a metro quadrato sulle aree a parcheggi. Basta con le differenziazioni fra zone coperte, scoperte, verde, non verde, con muretto, senza muretto e via dicendo. A nostro avviso non ha più senso e, soprattutto, è motivo di forte discussione all'interno della categoria. Per quanto riguarda, invece, il capitolo degli aumenti, riteniamo debba essere spalmato sui 5 anni, tanto è la durata della concessione. Un rincaro, applicato in modo graduale, con un primo anno che dovrà, sempre a nostro avviso, essere ritoccato non oltre il 25% di media. Come noto, i canoni subiranno un aumento fra il 40% e il 70% rispetto ad un anno fa. Il nostro auspicio è che l'amministrazione con cui abbiamo un confronto aperto e pensiamo proficuo, comprenda la nostra situazione e ci venga incontro. Del resto, è preciso interesse dello stesso concessionario valorizzare, con una serie di opere ed un'attenta manutenzione, le aree a parcheggio antistanti gli stabilimenti».
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