Attenzione
Cadono a pezzi e sono del Comune
Donatella Francesconi
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MIGLIARINA. Uno degli immobili comunali trovati in stato di abbandono nella ricognizione fatta dai vigili urbani Relazione dei vigili sugli immobili pubblici e privati in stato di abbandono
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VIAREGGIO. Cinquantasei abitazioni tra centro e periferie ma con un unica caratteristica in comune: lo stato di estremo degrado. Senza porte, senza finestre, con infissi, balconi e murature pericolose, spesso abitate da chi cerca un ricovero di fortuna specialmente nell'inverno. È il lavoro di ricognizione svolto dalla polizia municipale l'estate scorsa. Il risulttao preoccupa, soprattutto perché all'appello ne mancano altre. Ma anche perché alcuni degli immobili messi peggio sono di proprietà comunale. Come scritto nelle schede firmate dagli agenti della polizia municipale che hanno effettuato le verifiche, con tanto di foto e numeri civici. In particolare - si legge nella relazione finale - sono stati individuati «15 casi in cui sono potenzialmente possibili, se non già in atto, intrusioni a scopo di bivacco da parte di persone non aventi titolo; 27 casi in cui la fatiscenza dell'immobile non è consona al contesto urbano di raffronto, anche se non facilmente accessibili da terzi non aventi titolo; 14 casi di degrado più lieve, per quanto soggettivamente definibile». Tutto il materiale raccolto dalla polizia municipale è stato "girato" all'ufficio lavori pubblici, con segnalazione dei beni ritenuti di proprietà comunale. Ieri "il Tirreno" ha fotografato gli immobili indicati come di proprietà comunale. A distanza di mesi si trovano nelle stesse condizioni di quando sono finiti nel rilevamento degli agenti. A cominciare dallo stabile di via Matteotti, civici 169-171, che la scheda descrive come «in condizioni pessime, con possibile accesso a non aventi titolo». L'immobile risulta «non abitato/fruito» secondo la relazione. In realtà è da sempre utilizzato come parcheggio di mezzi delle forze dell'ordine. Sempre in via Matteotti, civici 161-163, ci sono i locali dell'ex distretto Asl passati al Comune dopo lo "scambio" con la Misericordia. Sono abitati dal gruppo di immigrati rimasti dopo lo sgombero della "Lisca", lo stato di conservazione viene definito «mediocre», Dal centro alla periferia, in zona via della Gronda, civici 259 e 257. Il primo viene bollato come «in rovina», nonostante al momento della verifica risultasse abitato. E con possibilità alta di accesso a non aventi titolo: «L'immobile - si legge - si presenta cadente con parti di muro semidiroccate. la presenza di antenne paraboliche con cavi che da essere entrano nell'immobile e di velocipedi lascia presumere che l'immobile venga adoperato come ricovero da parte di una o più persone». E non va meglio al civico 257, anche questo «in rovina» con possibilità elevata che qualcuno vi si possa istallare: «L'immobile - spieganoi rilevatori - si presenta cadente, con bagno semidistrutto accedibile da porta aperta ed interni disastrati». Segnalata anche villa Argentina, di proprietà della Provincia, in via Fratti angolo via Vespucci: definita in stato di conservazione «pessimo», «con giardino infestato da folta vegetazione ed il piano terra che presenta vetri rotti, avvolgibili rotti, intonaco scrostato. Il muro di recinzione ha l'intonaco scrostato ed è in parte completamente assente».
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