Il dolore
All'asta le vecchie tombe di famiglia
Luca Cinotti
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GIUNTA. Il municipio di Seravezza Saranno riassegnate quelle con le concessioni scadute
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SERAVEZZA. I cimiteri in tutto il territorio comunale sono ormai al limite della capienza. E l'amministrazione non ha, nell'immediato, i fondi per procedere all'ampliamento. E allora la giunta guidata da Ettore Neri ha messo in campo una serie di "misure-tampone", fra le quali spicca la messa all'asta delle tombe di famiglia ritornate al comune per decadenza, revoca o rinuncia della concessione. I provvedimenti sono contenuti in una recente delibera di giunta, che ha fissato le tariffe dei servizi cimiteriali per il 2011. Innanzitutto una buona notizia: i prezzi già in vigore per quest'anno (dalle luci votive alle concessioni di nuove aree, non subiscono incrementi. Ma vengono introdotte nuove tariffe, che vanno a coprire casi finora non previsti. Fra questi, come detto, l'asta per le tombe di famiglie ritornate in mano comunale: si partirà da 4mila euro per quelle "a pozzo" e da 8mila per quelle "a giardino". La selezione, poi, avverrà per rilanci successivi in una pubblica gara per il miglior offerente. Secondo quanto si legge nella delibera, le prime assegnazioni dovrebbero essere effettuate già nell'anno che sta per cominciare. Il Comune ha poi deciso anche una stretta per le aree date in concessione ma sulle quali il concessionario non ha eseguito i lavori. Entro 90 giorni dalla notifica di decadenza, il proprietario potrà "rinnovare" la concessione, ma pagando cifre che vanno da 2.500 a 7.500 euro, a seconda del tipo di sepoltura e della residenza o meno nel comune di Seravezza. Idem anche per i loculi. Il comune ha poi deciso anche di favorire il rinnovo delle concessioni per loculi e ossari per i quali le concesisoni abbiano ancora un'efficiacia di almeno 10 anni, a condizione però che i loculi e gli ossari vengano "bonificati" e destinati a future sepolture, creando così una valvola di sfogo che permetta di non ingolfare i cimiteri. Nel 2011, poi, dovrebbe andare a regime la piena informatizzazione dell'ufficio servizio cimiteriale: sarà così possibile sapere, in ogni momento, la reale dituazione di ciascun cimitero, anche in ordine alle disponibilità dei vari tipi di sepoltura, le scadenze dei contratti e una programmazione più attenta delle esumazioni.
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