Gioco
La crisi colpisce pesante e non bastano gli sconti per attirare i clienti. E qualcuno chiede aiuto al Comune
Lo shopping va bene ma se costa solo un euro
Isotta Boccassini
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VIAREGGIO. La crisi c'è: in centro a Viareggio si respira aria (prematura) di sconti per lo shopping natalizio ed il tempo non aiuta i commercianti che cercano, con promozioni di ogni genere, di attirare i passanti. Il settore più colpito è l'abbigliamento, che si conferma scelta non adatta per chi è in cerca di un regalo utile ed economico. «Il trend è inferiore rispetto allo scorso anno - dice Juri Billi, di Centro Sport - le persone acquistano il minimo indispensabile e l'abbigliamento è il settore più colpito. I clienti che fanno regali sono pochi e, se lo fanno, è di prezzi contenuti, come un cappellino, un paio di guanti o un portafoglio». La crisi la possiamo cogliere anche nella decisione di optare per un acquisto sfizioso e poco costoso, puntando sui franchising che tengono articoli di profumeria per la cura della persona, o sui negozi di oggettistica, che consentono ai clienti di cavarsela con non più di 20 euro. "La Gardenia" e "Douglas", profumerie di richiamo della zona, da metà novembre hanno iniziato ad avere un riscontro positivo sui regali natalizi, grazie al gioco d'anticipo. «Il lavoro c'è - spiega la responsabile di "Douglas" - e abbiamo un vasto assortimento di idee regalo che partono da un euro. I clienti puntano su trousse di trucchi, trattamenti di bellezza e confezioni regalo, che hanno potuto studiare, grazie ai depliants inviati da metà novembre ai residenti». Profumeria "La Gardenia", invece, ha preferito indirizzarsi sull'sms da inviare ai clienti registrati, dando loro la possibilità di usufruire di particolari promozioni. Sulla linea dello scorso anno i negozi che vendono articoli enogastronomici: in primis troviamo le aziende che non vogliono rinunciare ai regali natalizi per i propri dipendenti e richiedono prodotti di qualità. «Le ditte si sono fatte sentire prima, quest'anno - spiega Andrea Lucchesi, titolare di "Vini Lucchesi" - Il professionista con pochi dipendenti punta su champagne, grappe, vini di qualità e panettoni artigianali; le aziende con molti lavoratori non rinunciano ad una dignitosa cesta natalizia da 20/25 euro: il budget è rimasto pressappoco lo stesso dell'anno scorso». «La sorpresa sono stati i privati - dice Stefano Portaluppi, di "Sergio Enoteca" - che si presentano con largo anticipo rispetto allo scorso Natale, per acquistare un regalo ragionato ed essere seguiti nella scelta in un clima tranquillo e non a ridosso delle feste». Molti sono i commercianti viareggini accomunati dal rammarico nei confronti dell'amministrazione comunale, che non sarebbe riuscita a creare un clima natalizio che invogli lo shopping. «L'albero di Natale, che ci propongono in piazza Mazzini, è striminzito e poco addobbato - affermano Cristina e Patrizia, della storica bottega "Mamma Rò" - e via Fratti non aiuta le persone ad immergersi nel clima natalizio, considerate le numerose vetrine con la scritta "vendesi" e l'illuminazione scarsa. Noi abbiamo investito molto nella preparazione alle festività e ci siamo create una giacca simpatica a tema, che, insieme alla cura che abbiamo messo nell'arredo del negozio e della vetrina, cerca di smorzare questo clima gelido che si respira in città». Il Natale non si preannuncia dei migliori, ma la volontà dei commercianti è di farsi sentire come categoria e chiedere agevolazioni, come Maria Grazia Santambrogio, della cioccolateria "Unica" di via Garibaldi, che chiede all'amministrazione, a nome dei piccoli commercianti, aiuti concreti, visto che i miseri guadagni si annullano con le spese da sostenere.
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