IL CASO
Larini contro Mungai sulle suore oblate
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MASSAROSA. «Desidero esprimere un sentito ringraziamento all'ordine delle Suore Oblate, che per lunghissimo tempo ha svolto con profonda dedizione ed amore il servizio presso la scuola materna Pascoli». È il sindaco Franco Mungai a scrivere alle suore, costrette a dire addio al loro impegno nella formazione delle giovani generazioni. «Un ulteriore grazie - aggiunge il sindaco - per aver compreso le difficoltà delle famiglie, prolungando, a seguito delle nostre pressanti richieste, la loro permanenza a Massarosa, anche nell'ultimo anno scolastico. Senza questa disponibilità avremmo avuto serie difficoltà a garantire il servizio». A commentare l'addio delle oblate è anche l'ex sindaco Fabrizio Larini, che scrive loro una lunga lettera. «Massarosa da oggi è più triste - scrive Larini -. L'unica scuola materna comunale a guida religiosa per volere dell'attuale amministrazione è passata statale, con tutto ciò che ne consegue. Ma ormai il dado è tratto e resta la tristezza per aver perso un pezzo di storia e una presenza che forniva forti e profondi riferimenti alla comunità». Larini tira in ballo anche ricordi personali. «Ho sempre avuto un forte legame con quell'asilo - scrive - perchè lì sono cresciuti i miei figli, ma anche perchè per quella struttura ho sempre lottato sin dagli anni Ottanta, quando la sinistra voleva togliere le suore da Massarosa. Per questo, avevamo contribuito a migliorare la struttura con ampliamento degli spazi interni ed esterni, le attività didattiche. Care suore - conclude l'ex sindaco Larini - da oggi la nostra comunità è più triste, più povera, più sola: lasciate un vuoto, che nessuno può colmare e, per questo, i massarosesi non vi dimenticheranno».
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