La manifestazione
Caos per il ricevimento a scuola
Martina Ambrogi
Genitori infuriati: code di ore per parlare coi docenti
3 MINUTI DI LETTURA
TORRE DEL LAGO. Un'onda di genitori infuriati per il "ricevimento della discordia". È ciò che è successo ieri alle scuole medie Gragnani di Torre del Lago durante i consueti colloqui generali prima delle vacanze natalizie. Per mamme e papà dei ragazzi di prima, seconda e terza media parlare con i professori sull'andamento dei figli a scuola è stata una vera e propria "mission impossibile". Alle 15, come comunicato, si sono aperte le porte dell'istituto. E i genitori sono entrati precipitosamente per segnarsi all'elenco appeso sulla porta delle classi, dove i vari insegnanti ricevevano. Ma la rapidità dello scatto per aggiudicarsi i primi posti della lista è servita a ben poco. «Sono arrivata puntualissima - spiega Michela Novelli, mamma di una bambina che frequenta la scuola - ma sono le 17,30 e non ho ancora parlato neanche con un professore. Considerando che terminano alle 18 voglio vedere in quanti riescono a ricevermi. C'è disorganizzazione e gli insegnanti non sono rapidi». Alcuni genitori hanno gettato la spugna, rinunciando a fare la fila dopo aver visto la calca di fronte alle classi. Tanti altri, invece, sono rimasti, tirando un sospiro di sollievo ogni volta che la porta dell'aula si apriva e non perdendo tempo a cancellare il nome dell'ultima persona entrata. «Tra due persone tocca a me. Finalmente, sono tre ore che sono qui e sono riuscita a parlare solo con un professore». Questi i commenti di tante mamme in attesa nei corridoi della scuola che hanno preferito mantenere l'anonimato per non compromettere - dicono - la carriera scolastica del figlio. Quello che i genitori lamentano di più è la scarsa organizzazione non solo dei colloqui generali del pomeriggio ma anche - e soprattutto - di quelli della mattina. «Durante le ore scolastiche - racconta Maria Teresa Belluomini, un'altra delle mamme "ribelli" - è ancora peggio. Ecco perché ai colloqui generali si crea questo caos. Per il mese di novembre, per esempio, dall'8 al 13 erano fissati i ricevimenti mattutini per le classi prime, dal 15 al 20 quello delle seconde e delle terze e dal 22 al 27 per tutte le classi. E' normale che se questa è la programmazione ci sia la fila chilometrica per ogni professore. In più se qualcuno di loro ha una supplenza da fare, ci possiamo scordare di essere ricevuti». Nel frattempo l'orario di chiusura dei colloqui si avvicina e le proteste si fanno ancora più vive. «Avevo già chiesto in una precedente occasione - afferma una mamma - di risolvere questa situazione ma la risposta è stata che i professori vengono pagati soltanto per un determinato tot di ore destinate ai colloqui con i genitori e più di così non potevano fare». Non tutti sono così irritati e una mamma cerca di riportare la calma. «Questa calca non è una novità. Ho un altro figlio che frequentava questo istituto qualche anno fa e i ricevimenti sono sempre stati così. Che io sappia - conclude - nelle altre scuole la situazione non è molto diversa».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google