Finanza
LA TESTIMONIANZA
Ma Massimo Remorini non è un «mostro»
Maria Orsini
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Vorrei scrivere due righe a favore di Massimo Remorini, visto che leggendo i giornali sono tutti bravi a puntare il dito contro. Forse bisognerebbe conoscere le persone prima di giudicarle. Conosco bene Massimo e la sua famiglia, sono persone molto speciali, che per aiutare gli altri si farebbero in quattro. Massimo è un grande lavoratore, un buon padre ed un nonno meraviglioso, uno di quegli uomini che molte famiglie vorrebbero al loro fianco, qualsiasi persona gli chieda un favore è sempre pronto a dare una mano, purtroppo questa brutta vicenda non lo aiuterà a cambiare perché buoni si nasce. Ci sono molte cose scritte sui giornali o dette in televisione, che non corrispondono a realtà. Per esempio io frequento il chiosco tutti i giorni, non ho mai visto David lì a lavorare, l'ho visto un paio di volte la sera a fare una bevuta con amici. Poi tutte queste persone che improvvisamente dicono che Velia era una persona curatissima... Ne sono certi? Io abito in Viareggio e me la ricordo molto bene, sempre con la bicicletta, molto "disordinata". Con questo spero di cuore che siano vive e che stiano bene, ma mi dà molto fastidio che improvvisamente venga fuori il contrario. Conosco anche Alessandro, il fratello di Massimo, e anche di lui mi meraviglia la reazione, visto che era molto legato con tutta la famiglia di Massimo. Non lo ricorda più che è suo fratello? Capisco il dispiacere per l'altro parente suicida, ma non è giustificata la reazione nei confronti di Massimo, visto che è suo fratello e visto che ci sono indagini in corso e non devono essere gli altri a dare sentenze. Concludendo: Massimo sappi che senti solo voci di persone cattive, che ti parlano intorno, ma ti assicuro che ci sono persone che credono in te, ti sostengono e ti vogliono bene. Forza Massimo, non mollare.
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