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Versilia

E' morto Pierotti presidente Uildm: aveva solo 41 anni

Andrea Pierotti allo stand della Uildm in piazza
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Andrea Pierotti allo stand della Uildm in piazza

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 PIETRASANTA. Dietro quel sorriso, timido e appena accennato, celava una straordinaria forza d'animo, una voglia di vivere ed un rispetto nei confronti del prossimo, raro a trovarsi. Era una bella persona, Andrea Pierotti, scomparso nella serata di ieri all'età di 41 anni, in un letto di ospedale, in quel di Pisa, consumato da un brutto male, inesorabile, che gli aveva prosciugato negli ultimi mesi ogni forza, ma non la voglia di guardare al domani.  E questo anche quando i medici scuotendo la testa raccontavano ai genitori, Piero e Adele, di un destino orami segnato.  Eppure, dalla vita, Andrea, era stato già tradito da bambino: all'età di 6 anni il suo organismo venne aggredito da una forma di distrofia muscolare imprigionandolo così, nel tempo, ad una carrozzina.  Ma Andrea Pierotti di piangersi addosso, di pietismi ipocriti e di guardare scorrere i giorni dalla finestra della propria camera, non aveva affatto voglia: lo vedevi fare avanti e indietro, con la sua carrozzina elettrica, lungo la ciclopista che rasenta il viale Apua, per arrivare fino al lungomare, oppure attraversare il centro cittadino per andare al suo posto di lavoro presso il distretto sanitario, vivere le varie iniziative di solidarietà in prima persona e soprattutto, stare dietro la scrivania della sede versiliese della Uildm, l'associazione che cura e segue i malati di distrofia.  Da sei anni ne era presidente: aveva preso il posto del padre, Piero e, come sempre, si era impegnato fino allo spasimo.  Soprattutto per gli altri, sempre anteposti a se stesso. Un giorno, per denunciare l'ignoranza umana che fa vivere chi ha problemi di deambulazione come dei reclusi, si fece fotografare davanti alle tante, troppe barriere architettoniche della città: scale, gradini, accessi proibiti.  Un percorso nel dolore quotidiano, uno schiaffo in faccia a chi dimentica. Ma lo faceva notare senza rancore: intendeva sottolineare, semplicemente, anche con ironia, un diritto negato.  Domenica scorsa, in piazza Duomo, i volontari della Uildm hanno distribuito il calendario 2011 dell'associazione pensato e disegnato sul computer da Andrea: colori, immagini, sfondi.  Lo aveva completato poco tempo fa, esausto, ma, pensiamo, felice, del risultato ottenuto. E' stato il suo ultimo dono a quella comunità a cui tanto teneva. Eppure, nonostante il dolore fisico e la malattia che lo consumava dentro, già progettava un nuovo calendario. Perché era così, Andrea Pierotti: aveva quasi smesso di contare i giorni per la sua persona, ma non per gli altri. Un caro abbraccio, anche da parte della nostra redazione, a Piero e Adele.

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