Sicurezza
Santini e il carro con il re: «Il repubblicano Pasquali lo ha voluto per primo»
Claudio Vecoli
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IL BOZZETTO PRIMA... La prima versione del progetto del carro dapertura con il solo Garibaldi 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Non so se la cosa può essere una notizia nella notizia, ma il primo a proporre di inserire la figura di Vittorio Emanuele II nel carro di apertura dedicato ai 150 anni dell'Unità d'Italia è stato in realtà il repubblicano Pasquali, che per altro fa parte della commissione bozzetti. Poi è chiaro che da buon monarchico io ho subito appoggiato l'idea...». Alessandro Santini la butta sull'ironia. E spiega come e perché è stato chiesto al rione Vecchia Viareggio di modificare il bozzetto del carro d'apertura che, inizialmente, raffigurava soltanto Garibaldi. «Io sono intervenuto sull'argomento solo in seconda battuta - prosegue il presidente della Fondazione Carnevale - e, scherzosamente, ho detto che la figura di Vittorio Emanuele II doveva essere perfino più grande di quella di Garibaldi. Ma la mia è stata soltanto una battuta. Non mi permetterei mai di intervenire sul contenuto di un carro». Quando il secondo bozzetto è tornato in Fondazione, però, la figura di Vittorio Emanuele II era stata effettivamente inserita nel bozzetto. E con la stessa dignità di quella di Garibaldi. «Sudditanza psicologica nei miei confronti? Questo non lo so, ma non direi proprio. Però voglio sgombrare il campo da ogni possibile malinteso. Fin dall'inizio era stato commissionato un carro d'apertura dedicato ai 150 anni dell'Unità d'Italia. E fin dall'inizio avevamo chiesto che fossero inseriti una serie di personaggi legati al Risorgimento. Fra questi c'erano Garibaldi, Mazzini, Bixio, Cavour e, appunto, Vittorio Emanuele II. Per questo abbiamo detto alla Vecchia Viareggio di ripresentarci il bozzetto inserendo tutti questi personaggi. E così è stato». Santini - che è guardia d'onore alle tombe reali del Pantheon a Roma ed ha portato a spalla la bara della regina Maria Josè ai suoi funerali - non rinnega comunque le sue simpatie monarchiche. «E non c'è dubbio che Vittorio Emanuele abbia avuto un ruolo fondamentale nell'Unità d'Italia. Non inserirlo nel carro sarebbe stato un errore storico».
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