Il Tirreno

Versilia

Pioppogatto: chiusura stagna

Donatella Francesconi
Pioppogatto: chiusura stagna

Lo impone la Provincia per evitare i cattivi odori

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Puzza notturna, «le cause principali sono state individuate nelle emissioni dei due impianti», Pioppogatto (compostaggio rifiuti) e Morina (compostaggio verde). È la conclusione cui è arrivata la Provincia, messa nero su bianco nella risposta ad un'interrogazione del capogruppo del Pd, Andrea Palestini.

Sono le prime conclusioni, si legge nella risposta, dopo che per tutta l'estate hanno lavorato al caso le polizie municipali di Viareggio e Massarosa, la stessa Provincia, Arpat e Asl. Nonostante il cattivo odore notturno (zona di maggior presenza superstrada a Bicchio, via di Montramito, quartiere Varignano, buona parte del Campo d'Aviazione) si sia sentito quest'anno fino ad ottobre, la considerazione che gli enti fanno è che «la frequenza di maleodoranze rilevate nel 2010 è certamente inferiore a quella del 2009».  Al momento - scrive ancora la Provincia - «nel caso della Morin, a seguito degli interventi effettuati, il fenomeno si presenta molto ridotto anche se non esaurito».

Mentre per Pioppogatto «al momento è possibile rilevare solo una tendenza alla riduzione del fenomeno, questo anche in relazione al completamento dei lavori sul sistena di prelievo e di trattamento dei ricambi d'aria, i cui effetti potranno essere confermati solo nell'estate 2011».  Gli uffici della Provincia (assessore all'ambiente, Maura Cavallaro) hanno effettuato un sopralluogo a Pioppogatto il 10 novembre scorso, dopo che il termine ultimo per effettuare gli interventi prescritti era scaduto il 30 ottobre (rinvio da aprile).

I tecnici hanno rilevato che «è stata incrementata l'aspirazione dei capannoni portando a tre i ricambi d'aria e potenziando il sistema di trattamento mediante torri di lavaggio e biofiltro». La Provincia ha imposto «limiti odorigini alle emissioni non previsti dalla normativa di 400 unità odorimetriche». Inoltre, «per ridurre le possibili emissioni è stata imposta la chiusura definitiva dei portelloni esistenti fra i capannoni di fermentazione e raffinazione». E anche «il collegamento interno fra i due capannoni e l'aspirazione completa dei due capannoni».  Tutte misure - sottolinea la risposta della Provincia - «ritenute necessarie dalla conferenza dei servizi che ha espresso parere favorevole all'autorizzazione Aia».

Alle domande del consigliere Palestini, la Provincia risponde netta: «Non si può escludere il contributo dell'impianto di Pioppogatto al fenomeno delle maleodoranze notturne». Il cui ripetersi si ritiene possa essere scongiurato dagli accorgimenti presi dai due impianti. Anche se «in relazione al loro posizionamento (sulla stessa perpendicolare rispetto alla linea di costa) e alla caratteristica direzione della brezza marina (mare verso monti e viceversa a seconda delle ore) che tende a sovrapporre le emissioni delle due sorgenti, al fine di una maggiore definizione del problema si rende necessario incrementare il controllo olfattivo in un punto posizionato all'interno del lago (fra i due impianti)».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa