Il Tirreno

Versilia

«Non bloccheremo il Corso»

<b>LA PROTESTA.</b> La bandiera dei balneari issata questa estate tra gli ombrelloni
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LA PROTESTA. La bandiera dei balneari issata questa estate tra gli ombrelloni

I balneari: dito puntato sulla politica

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 VIAREGGIO. «Non vogliamo assolutamente bloccare i carri di Carnevale». Lo annuncia il Movimento balneari che continua: «La nuova maschera, per il 2011, è quasi pronta e al Corso non mancheremo». Ma niente stop alle costruzioni, dichiara anche Foffo Martinelli contestando il titolo del "Tirreno". «Non ci si sta rendendo conto - scrive Martinelli - di quale voragine si aprirà nell'economia turistica della Versilia e dell'Italia intera» con l'avvento delle gare europee per le concessioni.  «Siamo 30mila operatori con le famiglie - fa i conti Martinelli - quindi diciamo 150mila persone che immetteranno sempre meno denaro liquido nei consumi. Se consideriamo l'indotto, sono altrettante persone che non spenderanno perché non incasseranno. Dietro a noi verranno gli ambulanti, i chioschi, le banchine portuali, i cantieri navali, gli impianti di risalita, l'escavazione della ghiaia dei fiumi e tutte le altre realtà che insistono sul demanio in regime concessorio».  Due conti, proposti da Martinelli, a quello che lui definisce «il partito del "era l'ora che glieli levassero"». Nel senso degli stabilimenti balneari a chi li gestisce attualmente.  Il dito è puntato sulla politica: «Ha inziato a rovinarci Prodi con la commisione Bolkestein da lui fortemente voluta ed hanno continuato il lavoro avvenenti signorine assurte al rango di europarlamentari che girano l'Italia rassicurando i balneari con frasi tipo "Non c'è proprio più niente da fare, dalla Bolkestin non si esce ed ognuno sceglie di suicidarsi con l'arma che vuole, d'altro canto è colpa vostra se avete chiesto la proroga..."».  Ma ce n'è anche per il ministro Fitto «di cui chiederemo - prosegue Martinelli - l'esautorazione per non aver lottato per farci uscire dalla Bolkestein approvando, anzi, il contrario».  Ed è soprattutto «un portavoce del Governo, anzi credo del ministro Tremonti, che ha continuato il massacro di Prodi vessandoci ogni anno con nuove iniziative contro di noi e rifiutando da anni di incontrarci».  Foffo Martinelli conclude citando una frase tracciata su un muro di Roma, durante la seconda guerra mondiale: "Annatevene tutti via! Lassatece piagne soli...". «Oggi possimao anche piangere - scrive - ma potete stare sicuri che non ci piegheremo».  Prossimo appuntamento, l'atteso voto in Parlamento sul decreto cosiddetto "mille proroghe", nel quale è stata inserita la legge-quadro che non va giù ai balneari. I quali parlano di «testo accomodato da alcuni presidenti di sindacati in accordo col ministro Fitto...».

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