Il Tirreno

Versilia

Il monarchico Santini impone Vittorio Emanuele sul carro di Garibaldi

Claudio Vecoli
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SFILERÀ COSÌ. Il bozzetto «modificato» del carro d’apertura dedicato all’Unità d’Italia della Vecchia Viareggio

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 VIAREGGIO. Il carro d'apertura del Carnevale 2011 sarà firmato dalla Vecchia Viareggio. Il via libera definitivo al progetto è arrivato venerdì sera nel corso del consiglio di amministrazione della Fondazione. Ma prima di poter avere l'imprimatur da Palazzo delle Muse, il rione della Torre Matilde ha dovuto modificare il bozzetto del carro, dedicato quest'anno ai 150 anni dell'Unità d'Italia. Motivo? Nel progetto iniziale, l'unica figura rappresentata sul fronte del carro era quella di Giuseppe Garibaldi. Nel bozzetto finale, invece, al fianco dell'Eroe dei due Mondi, è stata inserita con uguale rilevanza anche la figura di Vittorio Emanuele II, sotto il cui regno si concretizzò il sogno risorgimentale dell'Unità d'Italia.  La questione, stando alle indiscrezioni che trapelano da Palazzo delle Muse, non sarebbe soltanto di ordine squisitamente storico. Ma avrebbe un risvolto politico. Non sono certo un mistero per nessuno, infatti, le simpatie filomonarchiche del presidente Alessandro Santini. Ebbene, per il carro dedicato ai 150 anni dell'Unità d'Italia, dalla Fondazione Carnevale sarebbe partita l'indicazione di non puntare esclusivamente sulla figura di Giuseppe Garibaldi, ma di aggiungere anche altri personaggi legati al Risorgimento. E proprio dal numero uno della Fondazione, sarebbe partito il «suggerimento» di aggiungere con pari visibilità di Garibaldi proprio il volto baffuto di Vittorio Emanuele II.  Difficile dire quanto abbia pesato la direttiva partita da Palazzo delle Muse. Fatto sta che nella seconda (e adesso definitiva) versione del bozzetto, la figura di Vittorio Emanuele II ha assunto un rilievo pari a quella di Garibaldi. Mentre gli altri personaggi risorgimentali «citati» sono stati inseriti con dimensioni decisamente minori o sulla parte inferiore del carro (Giuseppe Mazzini) o sul retro della costruzione (Cavour, Bixio e Cattaneo). E c'è da scommettere che la questione solleverà l'ennesima polemica.

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