Il Tirreno

Versilia

Da Strettoia a Zulfetto Giannelli completa il suo Almanacco

<b>MEMORIA STORICA.</b> Giorgio Giannelli ritratto sul pontile di Forte dei Marmi
◗
MEMORIA STORICA. Giorgio Giannelli ritratto sul pontile di Forte dei Marmi

3 MINUTI DI LETTURA





 FORTE. Comincia citando il Colle dei Sabbioni e Negré, lo strettoiese Anacleto Sacchelli, e finisce con Zulfetto, la località vicino a Levigliani dove verso il 1845 si cavava la matita nera e il rame, il quarto e ultimo volume dell'Almanacco versiliese di Giorgio Giannelli che aggiunge così le sue ultime 400 pagine ad un'opera encliclopedica di valore assoluto a cui l'autore mise mano all'inizio del decennio, nell'oramai lontano 2001.  Località, personaggi (molti dei quali dimenticati troppo presto!), eventi, feste e tradizioni: c'è proprio tutto nell'Almanacco e a questo destino non si sottrae il volume adesso in libreria che chiude con le lettere che vanno dalla S alla Z lo sforzo decennale dell'autore.  S come Salto della Cervia, ma anche come Salvatori, sia Renatino, l'attore "povero ma bello", e sia Luigi, il deputato quercetano leader del socialismo versiliese. E ancora S come come San Bartolomeo in Brancagliana, Sant'Agostino, Santa Maria Lauretana e come Strettoia nelle cui voci si scopriranno infinite curiosità.  Poi c'è la T, con una interessante storia del turismo versiliese, e la U con l'Utens che dipinse le celebri lunette delle ville medicee e soprattutto la V di Versilia, in cui Giannelli traccia un alto profilo storico e di costume di questo comprensorio.  Impossibile citare tutte le voci che vorremmo, anche solo quelle principali, perché una tira l'altra e quello che si può immaginare come un dizionario di termini si rivela in realtà un'appassionante storia concatenata di icone della nostra cività versiliese.  «La realizzazione di quest'opera enciclopedica sulla Versilia - ci disse Giannelli all'uscita del primo volume - è certo una fatica superiore alle mie stesse capacità, e forze fisiche. Mi sono però accinto a questo enorme con l'intento di realizzare un'opera assolutamente mancante nella pur ampia bibliografia locale, così da documentare personaggi ed episodi che l'hanno caratterizzata storicamente dal suo primo essere società civile, fino ai tempi nostri. In questo lavoro davvero grande sto utilizzando la mia esperienza di trentasei anni di vita vissuta alla direzione di un periodico come "Versilia oggi" che ha avuto tra le sue firme i più importanti e dotti scrittori che fanno capo alla Versilia in questi ultimi cinquant'anni, ed inoltre perché mi ero accorto che tutta la letteratura e la saggistica versiliese esistente dai tempi di uno storico come Vincenzo Santini e anche prima, ci è giunta in modo assolutamente disorganico, spesso per il caso, e la capacità singola di ciascun autore di informare il lettore del suo tempo di quanto faticosamente era riuscito a scoprire negli archivi durante le sue certamente non facili ricerche. Così l'Almanacco è un'opera di documentazione che nella mia speranza potrà rimediare a tutto ciò ed essere utile alle famiglie visto che questa raccolta di informazioni sarà certamente di riferimento per molti anni».  A completare l'Almanacco Giannelli aggiunge una vasta bibliografia e soprattutto un indice di ben 177 pagine che renderà agevole e unica a chiunque la consultazione dei quattro volumi.  Di sicuro, adesso i quattro tomi dell'Amanacco versiliese (suggeriamo a Giannelli di farne presto un cofanetto...) costituiscono l'opera più importante di questo giornalista scrittore e soprattutto storico della Versilia, un'importanza che supera di gran lunga quelle delle pur apprezzate e importanti monografie che fin qui ha pubblicato.  Il volume è già disponibile sugli scaffali della libreria Giannelli di Forte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web