Muove i primi passi luso alternativo di insetti buoni
Uso massiccio di fitofarmaci e poco spazio per il biologico
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VIAREGGIO. Il problema delle serre non è legato solo alla combustione per riscaldarle, ma anche ai cosiddetti fitofarmaci. Per Alessandro Marinomerlo, agronomo, sono «il sistema più abusato, il più dannoso, il più scellerato, e assolutamente non il più utile. Sarebbe ottuso non capire, che questo modo di agire ti risolve alcuni problemi subito, ma te ne crea altri». Gli insetti buoni (per la salute). Ecco perché, nelle sue consulenze, promuove l'impiego di insetti buoni al posto di prodotti chimici: «Siamo in una zona ad alta intensità agricola, le richieste arrivano non da chi dirige l'azienda, ma da chi ci lavora dentro e si è accorto che ogni due mesi fa una visita, o si sviene o ha le analisi sballate». E qualcosa sembra muoversi anche tra le ditte maggiori: «Una grande azienda, notoriamente a gestione chimica, che produce fiori in zona, mi ha chiesto un preventivo per lanciare gli insetti utili che metterebbero in grado di non usare più molecole chimiche. Ci vuole impegno, ma per me è fattibilissimo». Cosa si spruzza nelle serre? Ancora Marinomerlo: «Non posso dire che vengono usati prodotti diversi da quelli che sono in commercio. Però, se si va a vedere cosa c'è in commecio, ci si accorge che sarebbe bene non usarle certe cose. E' tutto nei limiti della legalità». Gli agricoltori (parzialmente) biologici. All'incontro dei cittadini, preoccupati dall'inquinamento delle serre, c'erano anche due vivaisti, Marco Carmazzi e Stefano Malfatti, tra i pochi viareggini ad affiancare la coltura biologica a quella convenzionale: «Ho avviato la coltura biologica da circa quattro anni - dice Carmazzi - ma per ora, in minima percentuale, purtroppo (7-8%); il mercato non lo richiede più di tanto». Malfatti: «Probabilmente il biologico puro non è perseguibile, ma di certo la lotta integrata è una strada fattibile a livello locale». Cose al limite della legge e leggi al limite della salute. «Però - continua Carmazzi - anche il convenzionale, se è fatto rispettando le leggi, può andare bene». In che senso, se è fatto rispettando le leggi? «Come in tutte le attività produttive, possono essere fatte cose al limite di legge. poi non tutte le leggi rispettano sempre la salute dell'uomo». I.Lo.
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