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Versilia

Trony in tilt, manca il parere dell'Anas per la via Aurelia

Trony in tilt, manca il parere dell'Anas per la via Aurelia

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PIETRASANTA. «Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità, se ce ne fosse il bisogno, per salvaguardare i posti di lavoro». Parole del sindaco Domenico Lombardi, a margine dell'incontro, svoltosi ieri mattina in municipio, fra il primo cittadino ed alcuni dipendenti di Trony, il colosso dell'elettronica che, ancora una volta (e siamo a quota due, ndr.) ha dovuto rinviare ad altra data l'apertura del punto vendita di via Aurelia. «Lo abbiamo ripetuto in più occasioni: da parte di questa amministrazione c'è massima disponibilità e collaborazione, però tutto ruota intorno al rispetto delle norme. Se oggi il via libera all'apertura non è possibile è perché, evidentemente, alcune pratiche devono ancora essere completate (manca il parere dell'Anas sulla viabilità, per esempio ndr). In sostanza - precisa Lombardi - non dipende da noi. Ed è quello che ho ribadito ai dipendenti che, mi sembra, hanno perfettamente compreso la situazione. Dipendenti, che si sono limitati ad esternare la loro preoccupazione, vista la situazione attuale e le incertezze che si accompagnano ai rinvii. C'è, comunque, la massima volontà di arrivare a risolvere la problematica, anche se non spetta a noi dire, quando Trony aprirà».  Poche parole dai dipendenti presenti a Palazzo. «L'incontro con il sindaco lo abbiamo chiesto alla luce dei continui rinvii dell'apertura. Vogliamo capire cosa sta accadendo. Perdurando questa situazione, è normale che subentri una certa preoccupazione per il nostro lavoro».  Uno stop, momentaneo, che se da un lato è motivo di preoccupazione per proprietari e 20 lavoratori, dall'altro è occasione di dura polemica da parte del gruppo consiliare del Pdl.  «Solidarietà ai lavoratori di Trony, con la speranza che tutto si risolva per il meglio. Al di là del prestigio e dell'importanza di avere sul territorio un negozio di così alto livello, ricordiamo che questa azienda ha assunto 20 persone, convinta, con il Natale alle porte, di poter avviare il tutto in poco tempo. Siccome, probabilmente non siamo in un Comune normale, prima tutti si riempiono la bocca di buoni propositi, usando aggettivi retorici, quando parlano dei giovani, in campagna elettorale, poi, quando la festa è finita, ognuno a casa sua. E' veramente triste, che queste 20 persone si trovino, in questo momento, a rischio licenziamento. Dov'è quella sinistra, che da sempre dice di volere tutelare i posti di lavoro? La crisi incombe, c'è l'opportunità di dare occupazione e, invece, che si fa? Niente di niente, solo promesse. Sicuramente, anche il vicesindaco Luca Mori, che tanto si è impegnato, ha dovuto arrendersi di fronte alla super-burocrazia. Siamo convintissimi di una cosa: in altri tempi certe cose non sarebbero accadute».

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