Sicurezza
Quiz sbagliati, annullato il concorso
Simone Tonini
In 171 avevano partecipato per un posto al centro di protezione civile
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SERAVEZZA. Risposte corrette segnate come sbagliate. Per questo motivo è stato annullato il concorso pubblico per un posto nel Centro intercomunale di Protezione Civile "Bandini-Rosseti", che doveva portare all'assunzione di un "Istruttore amministrativo-categoria C" pieno e indeterminato come. Un'occasione davvero importante, specialmente di questi tempi, che aveva generato molte aspettative al punto che erano pervenute circa 400 domande per prendere parte al concorso, 171 dei quali hanno effettivamente partecipato. Il concorso è stato annullato a causa di risposte sbagliate nei quiz. Dopo la pubblicazione sul sito del comune degli esiti delle prove, i candidati si sono accorti che erano state segnate come errate risposte invece corrette. E questo è accaduto sia nella preselezione che nella prima prova scritta, entrambe a risposta chiusa (ossia una domanda con quattro possibili risposte, una sola delle quali corretta). Il problema è che la correzione delle prove è automatica e che, quindi, sono stati individuati come "idonei" candidati che potevano in realtà aver sbagliato alcune risposte. Mano a mano che i concorrenti si rendevano conto degli errori di valutazione, la situazione in comune diventava rovente, con segnalazioni, telefonate e lamentele. Così, per scongiurare inevitabili ricorsi, il presidente della commissione esaminatrice, Mauro Goduto, ha preso la decisione di annullare il concorso: «Gli errori nelle risposte, sia nella preselezione che nella prova scritta, erano più di uno. Quando ci siamo resi conto della situazione, la decisione di annullare è stata la più giusta perché, al di là dei ricorsi, avremmo fatto un torto a chi ha risposto correttamente ma per errore è stato penalizzato. Ho anche scritto personalmente alle 30 persone che avevano passato la preselezione esprimendo rincrescimento». La commissione aveva preparato tre buste per la preselezione con trenta domande ciascuna, alle quali corrispondevano quattro risposte: totale, novanta domande e 360 risposte. Lo stesso per il primo test, per complessive 180 domande e 720 risposte: tante, sicuramente. E così sono arrivati gli errori. Probabilmente i commissari non hanno controllato bene e qualche svista, che è costata cara ai candidati. «La giunta ha deliberato di voler ripetere il concorso - garantisce il sindaco Ettore Neri -. La differenza sarà che nel 2011 non sappiamo ancora se potremo assumere o meno, quindi chi vincerà è probabile che non venga assunto subito». Il personale in forze alla Protezione Civile rimarrà al suo posto, (tranne un addetto con contratto a progetto, che non sarà rinnovato), ma per ora ci sarà un vuoto. Neri si dice «davvero dispiaciuto per quanto è accaduto. Non entro nel merito tecnico della vicenda perché esula dalle competenze di un amministratore ma mi sento ugualmente di esprimere il mio rammarico a tutti coloro che avevano partecipato. Durante il 2010 ci sono stati diversi concorsi e assunzioni con mobilità e tutto è filato liscio, incorrendo invece in questo grave errore. Faremo di tutto per evitare che nel nostro comune succedano nuovamente episodi simili». Altra nota dolente: i candidati avevano pagato la tassa d'iscrizione (circa 10 euro) che, alla prossima selezione, dovrà essere ripetuta. Oltre al danno, la beffa.
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