Sicurezza
«Pronti a bloccare i carri»
Cresce la rabbia dei balneari contro l'asta sui bagni
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VIAREGGIO. Pronti a sfiduciare i vertici del Sib, il sindacato italiano dei balneari, lato Confcommercio. Ma pronti ad ogni genere di protesta: da bloccare la stazione ma anche i carri del Carnevale, da un'estate senza bandiere ad una (quella è ormai sicura) grande manifestazione a Marina di Carrara in occasione della fiera Tirreno C.T.- Balnearia. I balneari viareggini sono furiosi in prospettiva Bolkestein, la direttiva europea che entro il 2015 dovrebbe costringere lo Stato italiano a mettere all'asta le concessioni balneari. Storia nota, ma - mano a mano che si avvicina la scadenza - sempre più drammatica. Perchè l'Italia è sotto lo scacco della terza procedura d'infrazione e quindi non sa come fare. In realtà ieri Carlo Monti e Graziano Giannessi la pensano diversamente: che il Governo italiano, volendo potrebbe sfilare i bagni dalla Bolkestein. Monti e Giannessi hanno guidato ieri al Palace un'assemblea affollatissima e caldissima. La parola d'ordine che i viareggini lanciano a Riccardo Borgo (presidente nazionale) è una sola: fuori dalla Bolkestein, senza se e senza ma. In subordine cancellare l'assurda distinzione fra facile e difficile rimozione. Infine, se proprio dovesse passare l'asta, si imponga il riconoscimento (e quindi l'indenizzo) del valore dell'impresa. In pratica i vertici dei sindacati (compresi la Fiba, versante Confesercenti) trattano un atterraggio il più morbido possibile della direttiva, A Viareggio la parola d'ordine è un'altra: fuori dalla direttiva. In questo impeto di rivolta, Monti si augura che martedì cada il governo. «Non tanto e non solo perchè non ci ha difeso - spiega il presidente dei concessionari - ma perchè se si va alle elezioni, verranno a chiederci il voto e allora se ne sentiranno delle belle». Inutile girare intorno alle cose: i balneari viareggini del Sib, orientati verso il centrodestra, vedono in questo disinteresse del governo un vero e proprio tradimento. Sulle quote latte si è andati contro Bruxelles (mercè la Lega), contro la Bolkestein Tremonti & c. mancano si muovono. Non a caso Monti ribadisce alla platea «Che è inutili andare a protestare alla Comunità bisogna protestare a Roma». La proposta di portare i patini nella capitale belga era arrivato da Foffo Martinelli che con il suo intervento ha commosso e incitato i colleghi. Attaccando i vertici dei sindacati dei balneari. Il 17 (venerdì, alle ore 17) verrà all'Una hotel di Lido il presidente della Regione. In una assemblea organizzata dal Pd, Rossi parlerà di Turismo, le proposte nazionali sulle concessioni. Con lui tutto il Pd regionale ai massimi livelli, a partire dal segretario regionale Andrea Manciulli. Ci sarà anche Riccardo Borgo, e anche Maurizio Melucci, assessore al turismo della Regione Emilia Romagna. Il problema sollevata in assemblea è che i balneari sono troppo pochi in Italia (circa 30mila aziende) per avere un peso a Roma. «Ma la Bolkestein sta cominciando a creare problemi anche ad altre categorie, questo è il nostro asso nella manica - spiega Monti - a Torino si stanno mobilitando gli ambulanti: anche le loro licenze rischiano di andare all'asta. Ma pensiamo ai cantieri navali, alle banchine del porto... Insomma in Italia potrebbero essere un milione le aziende interessate alla direttiva. A quel il governo dovrebbe veramente metterci la mano». Intanto Foffo è pronto ad uno spettacolo gratis di 4 ore in piazza Mazzini, se i bagni eviteranno la direttiva.
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