Il Tirreno

Versilia

Macchietta, l'udienza al Tar slitta a marzo

Luca Cinotti
<b>COMUNE.</b> Il municipio di Seravezza
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COMUNE. Il municipio di Seravezza

La richiesta di rinvio è arrivata dall'Henraux: in vista un accordo tra le parti

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 SERAVEZZA. Tanto rumore per nulla (lameno per ora): l'udienza di fronte al Tar della Toscana che doveva decidere sulla sospensiva per l'autorizzazione per la cava Macchietta è stata rinviata al 3 marzo, su richiesta dell'Henraux, che aveva presentato il ricorso.  La possibilità di un rinvio, anticipata alcuni giorni fa dal Tirreno, girava già da qualche giorno. Sono, infatti, in corso contatti fra la ditta guidata da Paolo Carli e gli enti interessati (in primis il comune di Seravezza e il Parco delle Alpi Apuane) per cercare di arrivare a una ricomposizione che eviti di trovarsi di fronte al giudice amministrativo.  Il ricorso dell'Henraux si incentrava soprattutto sul verbale dello scorso luglio con il quale il parco, nel dare la pronuncia di compatibilità ambientale per la riapertura della vecchia cava in galleria, prevedeva una serie di prescrizioni, la gran parte delle quali voluta dal comune di Seravezza. Si trattava, in sostanza, dell'atto conclusivo dell'inchiesta pubblica che ha caratterizzato tutta la prima parte del 2010, fortemente voluta - fra gli altri - dall'associazione Legambiente.  È probabile che, alla fine, la voglia di trovare un accordo per non gettare a mare quella che si presenta come una grossa opportunità economica e occupazionale per la piana abbia avuto la meglio. Di sicuro c'è che, da qui a marzo, le parti in campo avranno tutto il tempo necessario per sedersi attorno a un tavolo e raggiungere una posizione comune.

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