Il Tirreno

Versilia

Il titolare di Yamamay e il futuro della Passeggiata

«I negozi chiusi? La colpa è solo di noi commercianti»

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 LIDO. Non della politica, non del maltempo. Le responsabilità dei negozi chiusi in passeggiata è solo dei commercianti. Lo scrive uno che ha diritto di parlare, Marco Daddio, titolare del negozio Yamamay, che resta aperto 364 giorni l'anno (solo a Natale è chiuso). «C'è bisogno che i commercianti - scrive - aprissero la loro linea imprenditoriale e pensassero che la stagione non dura solo quattro mesi l'anno. Lido non è più quella di 30 anni fa; ora la gente qui ci vive. Ma se il commerciante chiude, i lidesi vanno a spendere altrove. Eppure, gente disposta a spendere c'è; altrimenti, io che rimango aperto a fare tutto l'anno?».  Daddio non accetta che si critichi questa, o quella parte politica. Né tanto meno i mercatini. «Nel mese di dicembre andrebbero fatti tutti i giorni. Averli, o non averli, in passeggiata, cambia il volume degli incassi».  Quello che manca è la collaborazione tra commercianti. «L'associazionismo da noi dura poco; alle riunioni andiamo in quattro, a pagare le luci di Natale ci presentiamo in tre. Lo spirito che guida questi commercianti è sempre meno imprenditoriale. E resta il fatto che, con la passeggiata a mare più bella d'Italia, è una vergogna che si debbano fare due chilometri per trovare un bar aperto».

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