Il Tirreno

Versilia

Per Simoni e Nicolai indennità dovute Lo dice il ministero

Donatella Francesconi
Dall’alto: Simoni con Lunardini e Nicolai (a destra) con Lombardi
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Dall’alto: Simoni con Lunardini e Nicolai (a destra) con Lombardi

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 VIAREGGIO. Stipendio sì, stipendio no. È stato il tormentone dell'estate, con tanto di strascichi che hanno portato alla rimozione di Massimiliano Simoni da presidente del Festival Pucciniano. al quale, oggi, il ministero dà ragione.  Nel giugno scorso il direttore generale del Comune, Edoardo Rivola, sospende le indennità dei presidenti di Pucciniano e Carnevale. In agosto, però, il consiglio di amministrazione della Fondazione presieduta da Simoni ripristina l'indennità. Furiosa la reazione dell'amministrazione comunale: se Simoni mantiene l'indennità ciò comporta, per la Fondazione, «l'impossibilità di accedere a qualsiasi forma di contribuzione pubblica, tra cui quella del Comune». Segue voluminoso carteggio Rivola-Simoni. Nel frattempo, però - indipendentemente da quanto va accadendo in Versilia - si fa sentire con il ministero anche l'Associazione teatri italiani di tradizione. Alla quale ha risposto il direttore generale del ministero dei beni culturali, Salvatore Nastasi. Spiegando che i teatri stabili ad iniziativa pubblica cui va lo stanziamento del Fondo unico dello spettacolo (Fus) sono esclusi dall'applicazione dell'articolo 6 comma 2 del decreto 78/2010 convertito in legge 122/2010, quella appunto relativa alla sospensione o meno delle indennità. E lo sono - continua Nastasi - «ancorché non espressamente indicati nella tabella "C" della Finanziaria».  Come mai Pucciniano e Versiliana (che ricevono i fondi Fus, al contrario della Fondazione Carnevale dove Santini resta senza indennità) non sono nella tabella? La lista - spiega Massimiliano Simoni - «è stata redatta dalla Siae che all'epoca inviò a tutti gli Enti richiesta di segnalare le Fondazioni sul territorio destinatarie dei fondi Fus. I Comuni di Viareggio e Pietrasanta non risposero».  Il ministero ne tiene conto e "salva" anche i presidenti di Pucciniano (ma Spadaccini, incassa già lo stipendio da presidente del consiglio comunale) e Versiliana (Manrico Nicolai, alle prese in questi mesi con il rebus degli incarichi).

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