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Versilia

Pediatria, si salva il Pronto soccorso

<strong>TAGLI.</strong> Sopra, il sindaco Luca Lunardini A destra, il Pronto soccorso dell’ospedale Versilia
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TAGLI. Sopra, il sindaco Luca Lunardini A destra, il Pronto soccorso dell’ospedale Versilia

Niente chiusura nei festivi. Soppressa invece l'attività negli ambulatori

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VIAREGGIO. Il servizio festivo al Pronto soccorso pediatrico continuerà. Porte sbarrate, invece, all'ex Tabarracci e all'ex Lucchesi a Pietrasanta per quanto riguarda l'assistenza pediatrica di sabato e domenica. Questo, in soldoni, il succo del confronto tra Asl e sindaci. Ieri mattina, infatti, il direttore generale dell'Azienda sanitaria Giancarlo Sassoli ha incontrato i primi cittadini nell'incontro della Conferenza dei sindaci, convocata dal presidente Luca Lunardini. E lì ha garantito che il Pronto soccorso pediatrico dell'ospedale non sarà oggetto di tagli. Discorso diverso, invece, per il servizio di assistenza che viene fornito il sabato e la domenica agli ex ospedali di Viareggio e Pietrasanta. «Non posso garantire che lo manterremo», ha detto Sassoli. Famiglie in ansia. Sulla questione del servizio di assistenza per i bambini malati, si erano levate numerose proteste di famiglie preoccupate: gli ambulatori ai presidi ex Tabarracci e Lucchesi sono considerati importanti dai genitori, che li sfruttano come primo approccio quando i bimbi hanno dei problemi di salute. Tuttavia, pare proprio che questi ambulatori - attivi nei fine settimana - saranno chiusi. Per tutti - fa intendere l'Asl - resta comunque a disposizione il Pronto soccorso pediatrico dell'ospedale. «Siamo in credito». Tutti i sindaci, da Lunardini a Domenico Lombardi (Pietrasanta) passando per Umberto Buratti (Forte) affermano di voler rivendicare in sede politica «il credito che l'Asl 12 vanta nei confronti della Regione, dal momento che - afferma lo stesso Buratti - negli anni scorsi abbiamo affrontato l'emergenza economica, utilizzando le nostre risorse senza pretendere contributi, al contrario di altre realtà regionali. È vero che ci sono delle difficoltà oggettive con le quali dobbiamo necessariamente confrontarci - prosegue Buratti - ma non è giusto che chi come la nostra Asl si è comportato bene (grazie anche all'operato del direttore generale) venga penalizzato».  A rincarare la dose è Lunardini, che spiega così la posizione della Conferenza dei sindaci: «Non vogliamo pagare i guai di altre zone, vedi il caso Massa. Ci rendiamo conto che è un momento di particolare carenza di risorse, ma noi veniamo da anni di gestione corretta».

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