Il Tirreno

Versilia

Chirurgia nel mirino

M.T.

La Regione non vuole doppioni nell'Area vasta E c'è l'idea di creare un'unica centrale del 118

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 VIAREGGIO. Al momento sono solo voci che girano, motivate soprattutto dal timore di perdere pezzi, e non c'è alcuna conferma né ufficiale né ufficiosa. Anzi, il dg Giancarlo Sassoli ha affermato che «i reparti dell'ospedale Versilia non si toccano». Ma se è vero che l'anno prossimo la Regione ridurrà ulteriormente le risorse da destinare alle Asl, e se è vero che a Firenze si ragiona ormai in termini di Area vasta, le conseguenze per il Versilia e i servizi svolti sia nel presidio che nei distretti sanitari ci saranno. Inevitabilmente.  Si sa, infatti, che l'obiettivo è puntare su alcuni centri di eccellenza, strutture individuate in ognuno dei presidi ospedalieri di ciascuna Area vasta. Per la Versilia la zona di riferimento va da Massa-Carrara a Livorno, e comprende centri importanti come Pisa e Lucca. Questo significa che la scelta di puntare su una struttura del Santa Chiara comporta, automaticamente o quasi, l'elisione di un reparto gemello, che magari ha una potenzialità o un carico di lavoro inferiore. Non a caso nella mente di politici e tecnici è spuntata l'idea di creare un'unica centrale operativa del 118 per Area vasta, con conseguenze che al momento sono difficilmente immaginabili.  Del resto, è stato lo stesso dg Sassoli a confermare la tendenza di evitare doppioni. «Abbiamo proposto a Livorno di non realizzare la struttura dove si sterilizzano i ferri chirurgici - dice - un investimento molto costoso, e di servirsi della nostra. Lo stesso può dirsi per il laboratorio d'urgenza, a cui potrebbe appoggiarsi Massa».  Ebbene, venendo a casa nostra gli ultimi rumors dicono che la possibile vittima sacrificale di un'operazione del genere sia una delle due chirurgie generali attualmente in funzione a Lido, considerate da alcuni un surplus non più necessario in tempi di crisi economica. Anche oncologia sarebbe sotto stretta osservazione, per quanto il numero di diagnosi e di pazienti curati farebbe pensare all'esatto contrario, cioè a un incremento delle risorse.  Per quanto riguarda, invece, i reparti su cui puntare si citano oculistica, con il primario, il dottor Andrea Vento, in ascesa e quello di urologia.

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