Il Tirreno

Versilia

«Cari medici, datevi una regolata»

Matteo Tuccini
<b>GIRO DI VITE.</b> Utenti in una farmacia (Foto d&#146;archivio)
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GIRO DI VITE. Utenti in una farmacia (Foto d’archivio)

L'Asl mette i paletti: più farmaci generici e stop al diluvio di raggi e Tac

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 VIAREGGIO. «Ci sono medici interni all'Asl, che fanno anche la libera professione, che hanno la penna facile nel prescrivere i farmaci. D'ora in avanti dovranno fare maggior ricorso ai generici e a quelli a brevetto scaduto. E sul trasporto sanitario io la vedo così: se uno deve sottoporsi a un massaggio alla spalla non può usare l'ambulanza. Si sposti con un'auto propria o di famiglia, altrimenti ci pensi il Comune».  Il manifesto del nuovo corso dell'Azienda sanitaria 12 lo firma il direttore generale Giancarlo Sassoli, di fronte ai consiglieri comunali e al sindaco Luca Lunardini che lo ascoltano nella seduta della commissione sociale.  Il manager dell'Asl, che non si tira indietro quando si parla di tagli, ricorda che - oltre ai farmaci e ai trasporti - anche la diagnostica dovrà darsi una regolata. «Ci sono persone - dice Sassoli - che si fanno troppi raggi e troppe Tac».  Sassoli, comunque, cerca di rassicurare e garantisce che «i reparti dell'ospedale Versilia non verranno toccati. Casomai ci sono alcuni servizi che potranno essere dislocati diversamente, se le previsioni fosche per il 2011 verranno confermate».  In parole povere, si rischia un'ulteriore riduzione di risorse dalla Regione, «che già nel 2010 - afferma Sassoli - ci ha dato 7 milioni di euro in meno rispetto all'anno scorso». Firenze, infatti, ha in mente di riorganizzare la sanità secondo il principio dell'Area vasta. Da Massa-Carrara fino a Livorno ci saranno strutture uniche valide per tutti, eliminando i doppioni e riducendo gli sprechi. Un esempio per tutti? Si sta pensando di creare un'unica centrale operativa per il 118. «Ovviamente - dice Sassoli - una cosa del genere non è pensabile se non dopo aver verificato con un'adeguata sperimentazione che non c'è il minimo rischio di disagio per l'utenza».  «Spese alte dopo la strage». Il dg dell'Asl rivendica «il decollo dell'ospedale Versilia in questi otto anni di mia gestione, a cui hanno fatto seguito bilanci sempre in pareggio. Quest'anno le difficoltà sono maggiori per alcuni motivi: intanto la strage del 29 giugno, che ha fatto sì che oggi registriamo 1 milione e 600mila euro di spese per le cure degli ustionati ricoverati nei centri di tutta Italia. Questi costi - prosegue Sassoli - non saranno coperti dal commissario straordinario, che ci ha detto di rivalerci con le assicurazioni per il rimborso. E così abbiamo fatto». Sassoli, inoltre, indica nell'aumento dei costi per farmaci e trasporti sanitari gli altri responsabili di un deficit che - assicura - al momento ammonta a circa 2 milioni, visto che dei 7,3 originari circa 5,3 verranno comunque coperti dalla Regione. Ma il vero guaio, come detto, sarà far quadrare il bilancio 2011.  «Più entrate? Si può fare». Sassoli indica alcune strade per parare i colpi dalla riduzione di entrate. «Oggi - dice - la Regione assegna ogni anno alla nostra Asl circa 1.450 euro pro capite, cioè 232 milioni di euro (considerando che la popolazione è di 160mila abitanti): è una cifra inferiore a molte Asl vicine, a partire da Lucca. E credo che la Regione possa rifletterci e trovare una soluzione. Inoltre - conclude il dg - abbiamo già incrementato la percentuale che prendiamo dalle sperimentazioni cliniche, passando dal 50 al 60%, e stiamo inviando i decreti ingiuntivi per il recupero dell'evasione dal pagamento del ticket».  

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