Sicurezza
Treni, tagli in arrivo
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L’assessore provinciale, Silvano SimonettiOtto in meno da e per Lucca. A primavera
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VIAREGGIO. Otto treni in meno sulla linea Viareggio-Lucca e Lucca-Viareggio a partire dalla prossima primavera. È il progetto di tagli che la Regione ha presentato alla Provincia, trrovando la ferma opposizione dell'assessore Silvano Simonetti. Che lancia l'allarme: «La Provincia di Lucca rischia di pagare il prezzo più alto in termini di risparmi sulla mobilità pubblica. Con buona pace anche della salute e dai dati tragici sui tumori in Versilia». La benzina aumenta, la crisi cambia le abitudini di tutti. Ma il trasporto pubblico, segno della civiltà di un Paese, non decolla. E, anzi, diventa vittima dei tagli a catena che, a partire dal Governo, si ripercuotono sul territorio. «Ho già detto chiaro all'assessore regionale Ceccobao che questa cosa non s'ha da fare», spiega Simonetti che nei giorni scorsi ha incontrato gli amministratori dei Comuni e delle Comunità montane, i funzionari della Regione ed i rappresentanti di Ferrovie di Stato (Trenitalia, Rfi e FerServizi).
La preoccupazione è alta. Dati i tagli al servizio che collega la Versilia con il capoluogo, infatti «il trasporto pubblico locale finirà per essere talmente ridimensionato che la gente non sceglierà più il treno per i propri spostamenti». Senza considerare che - ricorda Simonetti - «visti i ritardi e disservizi che si registrano nella circolazione da e per Firenze con numerose soprressioni di treni, poter cambiare a Lucca prendendo i treni che con cadenza di mezz'ora si mettono in marcia è sempre stata la salvezza dei pendolari». Sul tavolo della Provincia - rincara la dose Simonetti - «è stata presentata dal dirigente della Regione, Montella, una proposta che non ha i caratteri dell'ufficialità. Quasi, sembra, a voler testare che aria "tira". Bene: la nostra opposizione è totale. La situazione già critica di tutto il sistema ferroviario locale, ed in particolare in provincia di Lucca, ci trova fermamente contrari ad ogni paventata ipotesi di ulteriori tagli di corse dei treni, ridimensionamemto o soppressioni, così come viene ventilato. Siamo ad un punto di non ritorno e non siamo disposti ad accettare una ulteriore penalizzazione di questo importante servizio di trasporto pubblico che serve migliaia di cittadini e lavoratori ogni giorno. Anzi, c'è necessità di migliorare gli attuali livelli di prestazioni che vedono le nostre linee fanalino di coda in Toscana, soprattutto per quanto riguarda sovraffollamento e ritardi.
È evidente che qualcuno fa finta di non sentire né le proteste degli utenti, sempre più frequenti e clamorose, né i ripetuti appelli lanciati dalle amministrazioni locali, Provincia in primis». Anche considerando che «su venti milioni di trasporto pubblico su gomma, la Regione ne taglia due alla provincia di Lucca. Ovvero, il 10 % in meno. Che significherà inevitabilmente meno corse anche per gli autobus». I tagli ai treni non si abbatteranno solo sulla Viareggio-Lucca, ma anche sulla Pisa-Lucca. Con buona pace dei tanti studenti universitari che dalla Garfagnana, dalla Piana e dal capoluogo si recano ogni giorno, con grndi sacrifici, a studiare sotto la Torre pendente. La protesta di Simonetti non finisce qui. La questione del trasporto, ferroviario ma anche su gomma, sarà al centro di un prossimo incontro che sarà convocato con l'assessore regionale Luca Ceccobao. L'auto privata rischia di diventare dunque indispensabile per la mobilità in provincia, nonostante i costi sempre maggiori che deve sostenere chi si sposta sulle quattro ruote, tra benzina e pedaggi autostradali. E nonostante l'inquinamento-killer che il traffico continua a causare.
La preoccupazione è alta. Dati i tagli al servizio che collega la Versilia con il capoluogo, infatti «il trasporto pubblico locale finirà per essere talmente ridimensionato che la gente non sceglierà più il treno per i propri spostamenti». Senza considerare che - ricorda Simonetti - «visti i ritardi e disservizi che si registrano nella circolazione da e per Firenze con numerose soprressioni di treni, poter cambiare a Lucca prendendo i treni che con cadenza di mezz'ora si mettono in marcia è sempre stata la salvezza dei pendolari». Sul tavolo della Provincia - rincara la dose Simonetti - «è stata presentata dal dirigente della Regione, Montella, una proposta che non ha i caratteri dell'ufficialità. Quasi, sembra, a voler testare che aria "tira". Bene: la nostra opposizione è totale. La situazione già critica di tutto il sistema ferroviario locale, ed in particolare in provincia di Lucca, ci trova fermamente contrari ad ogni paventata ipotesi di ulteriori tagli di corse dei treni, ridimensionamemto o soppressioni, così come viene ventilato. Siamo ad un punto di non ritorno e non siamo disposti ad accettare una ulteriore penalizzazione di questo importante servizio di trasporto pubblico che serve migliaia di cittadini e lavoratori ogni giorno. Anzi, c'è necessità di migliorare gli attuali livelli di prestazioni che vedono le nostre linee fanalino di coda in Toscana, soprattutto per quanto riguarda sovraffollamento e ritardi.
È evidente che qualcuno fa finta di non sentire né le proteste degli utenti, sempre più frequenti e clamorose, né i ripetuti appelli lanciati dalle amministrazioni locali, Provincia in primis». Anche considerando che «su venti milioni di trasporto pubblico su gomma, la Regione ne taglia due alla provincia di Lucca. Ovvero, il 10 % in meno. Che significherà inevitabilmente meno corse anche per gli autobus». I tagli ai treni non si abbatteranno solo sulla Viareggio-Lucca, ma anche sulla Pisa-Lucca. Con buona pace dei tanti studenti universitari che dalla Garfagnana, dalla Piana e dal capoluogo si recano ogni giorno, con grndi sacrifici, a studiare sotto la Torre pendente. La protesta di Simonetti non finisce qui. La questione del trasporto, ferroviario ma anche su gomma, sarà al centro di un prossimo incontro che sarà convocato con l'assessore regionale Luca Ceccobao. L'auto privata rischia di diventare dunque indispensabile per la mobilità in provincia, nonostante i costi sempre maggiori che deve sostenere chi si sposta sulle quattro ruote, tra benzina e pedaggi autostradali. E nonostante l'inquinamento-killer che il traffico continua a causare.
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