Il Tirreno

Versilia

Passeggiata con i negozi chiusiSolo un bar aperto in 3 chilometri

Marco Pomella
Passeggiata con i negozi chiusiSolo un bar aperto in 3 chilometri

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LIDO. Se si dicesse in giro che nei quasi due chilometri della passeggiata a mare, in un giorno festivo come l'8 dicembre, c'è solo un bar aperto, forse non tutti ci crederebbero. Soprattutto se stiamo parlando di una località che si definisce "turistica". Eppure a Lido è proprio così. L'unico bar che ieri lavorava (eccetto il Pontile Cafè in cima al pontile) era il Sirena. E la sfilza di saracinesche abbassate e chiuse era interminabile. Tanto che qualche negoziante, al calare del sole, si chiude dentro il proprio negozio.

Se si lamentano i commercianti di via Italica perché non hanno avuto il tempo di montare le lucine di Natale, quelli della passeggiata se la passano forse anche peggio. Le luci ci sono. Ma siccome tra tutti i commercianti della passeggiata solo una quindicina hanno aderito, si trovano solo davanti ai negozi che hanno pagato (circa 100 euro l'uno). Una fila di lucine tristi e solitarie, distanziate l'una dall'altra, senza alcun senso apparente.

Su tutta la passeggiata a mare del resto non ci sono né eventi né festicciole natalizie. Eccetto quella che si è organizzata di tasca propria il negozio di intimo Yamamay. «Un Natale così triste non s'era mai visto - dice la titolare Simona Marinelli - e per questo abbiamo previsto dei pomeriggi per i bambini con babbo Natale, truccatori e animatori».

La maggior parte dei negozi poi restano chiusi. Il rapporto tra negozi aperti e chiusi è di uno a cinque. Non fanno eccezione i bar. Aperti solo quello in cima al pontile e il Sirena. Non solo quindi per centinaia di metri non c'è un posto per prendere un caffé caldo, ma neanche eventualmente per usufruire di un servizio igienico. Per fortuna almeno il bar Sirena e il Baroni si sono messi d'accordo alternando i rispettivi periodi di chiusura per lavori e ristrutturazione. Chiuso, per ristrutturazione, anche il bar Universo Cafè 24.

Con così pochi esercizi commerciali aperti, e una giornata piovosa che certo non aiuta, è quindi ovvio che di gente in giro se ne è vista poca. Anche se, per onestà, bisogna dire che i negozi che erano aperti avevano quasi tutti clienti all'interno. Succede così che, durante le giornate invernali, tra i commercianti cresca un po' di ansia. «Non mi vergogno a dire - racconta Stefania Baldini del negozio di abbigliamento Stefy B - che dopo le 17 mi chiudo dentro. Soprattutto da quando, e sarà circa un mese e mezzo, ha chiuso accanto a me il bar Cristallo. La sera, col buio, gira poca gente. E decido io a chi aprire e chi no. Alle 18 poi chiudo, tanto non ha più senso restare aperti». E Stefy B è uno dei negozi che rimane aperto praticamente 365 giorni l'anno.

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di Redazione web