Sicurezza
Mercato ok, negozi deserti
Alessandro Bartolini
◗
Uno scorcio di via Mazzini a Forte dei MarmiLa doppia faccia del commercio di Forte per l'Immacolata
2 MINUTI DI LETTURA
FORTE. Neppure il ponte per la festa della Madonna è riuscito (ahinoi) a regalare un sussulto di vitalità alle vie del centro e ai suoi negozi. Se poi a mettersi di traverso sono anche le condizioni metereologi che, che hanno regalato un'altra uggiosa giornata di pioggia battente, la visione diventa ancora più spettrale. I commercianti da parte loro ce l'hanno messa tutta rimanendo aperti e augurandosi che la giornata di ieri fosse l'esordio del periodo di acquisti natalizi, ma gettando un'occhiata all'interno delle boutique, senza nessuna eccezione dalle grandi griffe ai piccoli esercizi, ci si accorge che, a parte le commesse e i manichini, nessun'altra anima viva sembra varcare la soglia. Qualche persona in giro c'è, ma solo ferma davanti alle vetrine che ormai sembrano il limite che separa l'oggetto del desiderio dal portafogli. I clienti saranno «pochi ma buoni» come dice Giuseppe Bartoli, proprietario dello storico calzaturificio, ma rimane il fatto che almeno nel pomeriggio se ne vedono pochi in giro. Vetrine sempre splendide, bene illuminate, la cornice (ma anche la sostanza) dell'offerta commerciale di Forte è sempre ad alto livello ma non sembra trovare, come un tempo, la presa giusta. Forse è solo presto per lo shopping natalizio nei negozi. Anche se qualche dubbio rimane. Tutt'altra musica, infatti, durante la mattinata, quando il cuore del Forte, piazza Marconi pulsa con i tipici banchi del mercato del mercoledì. Un formicolio di persone che nonostante la pioggia a catinelle si aggira fra le bancarelle alla caccia del regalo giusto da accaparrarsi per mettere sotto l'albero. Letteralmente presi d'assalto i banchi che propongono lo stock delle grandi firme e oggetti d'arredo natalizio, ad andare a ruba sembrano soprattutto tovaglie e qualsiasi altro arredo che dia un tocco di festa alla casa. I prezzi accessibili e la buona qualità della merce incoronano il mercato del mercoledì come la meta prediletta per i regali di Natale. La stragrande maggioranza degli ambulanti infatti ammette la «soddisfazione per le vendite» afferma Riccardo Lorenzoni, ma anche loro sembrano alle prese con una bella gatta da pelare. L'ordinanza del Comune che vieta l'allestimento dei banchi prima delle 7 di mattina e obbliga la chiusura alle 14 e 30 non piace a nessuno. «Così il Comune ci taglia le gambe - sostiene Lorenzoni - al Forte le persone vengono al mercato già alle 8 e l'estate addirittura alle 7 e 30 di mattina quando noi siamo sempre impegnati a montare il banco, così perdiamo un'ora di lavoro. L'Amministrazione comunale potrebbe farci un bel regalo di Natale: ci permetta di chiudere almeno un'ora dopo in modo da rispondere adeguatamente alle esigenze della clientela» Giriamo l'appello al sindaco Umberto Buratti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
