Il Tirreno

Versilia

Liberato Filippo, prigioniero in casa

Il Comune fa le fogne e la strada non è più un fiume di fango

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 Questa, che leggerete, non è una storia di Natale. No, più semplicemente è una storia di ordinaria anormalità e sofferenza. Con un lieto fine, quello sì, a conferma che l'impossibile, in certi casi, non esiste. Dunque accade che un residente di Marina, lo chiameremo Filippo, da tempo è costretto a convivere con un grave disagio: dopo che ha piovuto per lui è impossibile uscire di casa.  O meglio: una persona che non ha problemi di deambulazione, magari imprecando, magari ancora bagnandosi un po', da casa può comunque 'evadere'. Questo perché la via dove Filippo abita, al minimo accenno di acquazzone, va in tilt, riempiendosi di fango e acqua: un problema serio per chi ha un precario stato di salute ed è recluso su una carrozzina, come è il caso di Filippo. E se stai su una carrozzina, non puoi proprio pensare di andare a prendere una boccata d'aria, incontrare persone, insomma muoverti con il rischio di affondare in uno strato di melma e appunto acqua piovana. Da tempo Filippo reclama un minimo di attenzione: perché non mettete mano alla fognatura? Perché non rimediate, enti preposti, a questa problematica? Insomma: perché non posso uscire di casa come gli altri, senza aspettare che la pioggia, lentamente, troppo lentamente, defluisca? Parole inascoltate. Fino a poche settimane fa, quando della vicenda di Filippo sono venuti a conoscenza in Comune.  E lì, a palazzo, qualcuno ha messo al bando le lungaggini burocratiche stabilendo come prioritaria l'opera. Sono così stati trovati i soldi per riparare il tratto di fognatura bianca di zona, sistemate le grate, rimessi a posto i tombini. Pochi giorni di lavoro e Filippo, come mille altre persone di questo scorcio di mondo, è riuscito ad andare per strada, anche dopo un temporale fin troppo generoso di pioggia. Ve l'avevamo detto, non è una storia natalizia, ma, più semplicemente, la riprova che con la voglia di fare si può dare ancora agli altri. E magari riuscire a fare tornare il sorriso e a sollevare l'animo di chi, fino a ieri, si è visto negare un proprio diritto. L.B.

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di Redazione web