Sicurezza
«Carnevale appeso ad un filo»
Donatella Francesconi
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PREOCCUPATO. Alessandro Santini, presidente della Fondazione Carnevale Santini: il giudice non rinvii l'udienza sul pignoramento
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VIAREGGIO. Il Carnevale 2011 rischia di non vedere la luce. Alessandro Santini, presidente della Fondazione, è netto: «Se il giudice accoglierà la richiesta scellerata di pignoramento avanzata da Patrizia Lippi per 399mila euro, la manifestazione salta». La tegola tra capo e collo è l'udienza fissata per il 23 dicembre: «Io faccio un appello affinché il giudice non rinvii l'appuntamento - spiega Santini -. Se ciò dovesse accadere l'edizione 2011 è seriamente a rischio. Chiedo al Tribunale di comprendere la pubblica utilità dell' "oggetto" al centro del contenzioso». Contenzioso che, a detta di Santini, da tempo non riguarda più la questione del nome della banda: «Lo dimostra il fatto che dal 15 dicembre partirà la campagna della Fondazione per la scelta di un nuovo nome, grazie alla partecipazione di tutti i cittadini. Del resto l'abbiamo sempre detto: nulla da obiettare, avendo registrato il nome "Libecciata" il marchio appartiene a Patrizia Lippi». Pur essendo stato uno dei simboli del Carnevale e della città stessa, e dunque un patrimonio pubblico. Oggi finito nelle mani di un privato senza che l'amministrazione della "cosa" pubblica si sia resa conto di quanto andava ad accadere. Resta il fatto - lo sottolinea con forza Santini - «che arrivati a questo punto siamo in grandissima difficoltà a causa del comportamento di un'associazione». Il presidente, al suo primo Carnevale in questa veste, fa due conti: «Il milione di contributo che il Comune ha appena erogato è stato pignorato per la parte relativa alla cifra richiesta da Lippi. Lunedì paghiamo la prima tranche dovuta ai carristi. Ma i soldi che sono stati pignorati erano necessari per la seconda rata». Ed inoltre: «In quel milione c'erano anche i soldi che avremmo utilizzato per saldare tutti i creditori del 2010. Non è mai accaduto di aprire una nuova edizione della manifestazione senza aver prima terminato di pagare quella dell'anno precedente. Siamo in queste condizioni. Ed è bene che la città se ne renda conto. E capisca come e perché si sia arrivati a questo». È accorato il tono del presidente che si rivolge al Tribunale: «Io spero che si voglia concedere una sospensiva. Se, invece, la scelta fosse quella del rinvio dell'udienza - date le festività natalizie - per il Carnevale del 2011 sarebbe davvero la fine». Anche se la Fondazione «non sta con le mani in mano. La ricerca di sponsor di alto livello per renderci indipendneti economicamente e non gravare sulle casse del Comune va avanti. Abbiamo dato mandato a Publitalia, che sta lavorando anche per la Coppa Carnevale, e riponiamo in questo buone aspettative». Ad amareggiare Santini c'è un'ultima questione: «Alle nostre proposte per chiudere il contenzioso senza arrivare a questi punti, la signora Patrizia Lippi non ha neppure risposto». Scegliendo invece la strada del pignoramento, in base ai calcoli fatti sull'utilizzo improprio del nome "Libecciata" da parte della Fondazione guidata da Giovanni Maglione, presidente nell'edizione dell'anno che va a terminare.
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