Il Tirreno

Versilia

Il consigliere della sinistra

Caprili: pratica flop, Pardini non è convincente

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 VIAREGGIO. «Non è convincente l'assessore Pardini quando per spiegare il flop Cittadella mette in ballo i debiti delle passate amministrazioni comunali». Sul "caso" Cittadella interviebe Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno: «Non c'è dubbio che la vicenda Cittadella sia stata presentata come la "panacea" di tutti i mali: passati, presenti, futuri. Così non è stato e non penso che sia convincente addossarne la responsabilità alla Banca Nazionale del lavoro. Per quello che mi riguarda ritengo altrettanto non compatibile con un dibattito serio attorno alle questioni economico-finanziarie del Comune, far balenare una sorta di congiura nella quale le cattivissime opposizioni avrebbero fatto interrogazioni parlamentari, consiliari, e avrebbero minacciato il ricorso alla Corte dei conti. Chi opera dovrebbe sapere che ci sono forme di controllo legittime ed anzi utili per un corretto percorso democratico. Va da sè che, a questo punto, si imporrebbe una pacata ed esauriente discussione sulla situazione economico-finanaziaria del Comune. E chi la sollecitasse, ed io la sollecito, non può essere messo nel novero di quanti lavorano per il commissario prefettizio».  Forse, continua Caprili, «dovremmo "scendere dal pero" e cercare di fare con le risorse a disposizione e quelle certamente ipotizzabili, un vero e proprio bilancio sociale. Quali iniziative, quali azioni, quali investimenti sono oggi necessari a fronte di una crisi che anche in città ci sta facendo vedere il suo volto peggiore? Com'è che i cittadini possono trovare le loro preoccupazioni se non risolte, nessuno dovrebbe chiedere la luna nel pozzo, almeno affrontate e per quanto possibile sostenute dalla struttura democratica più vicina a loro? Sono domande cruciali a cui la buona politica dovrebbe tentare di rispondere».

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