Italia
Sparano a una gattina, è in fin di vita E altri tre sono spariti
Luca Cinotti
L'episodio è avvenuto nella zona di Pioppogatto E l'Associazione tutela animali presenta una denuncia
2 MINUTI DI LETTURA
MASSAROSA. Uno sparo senza pietà, per colpire una gattina indifesa, ora sospesa tra la vita e la morte. E - probabilmente - uccidere altri tre mici, dei quali i proprietari hanno perso le tracce. È quanto avvenuto nell'ultimo fine settimana del mese di ottobre, in via Pieve, una stradina a Pioppogatto, dove da tempo vive una colonia di gatti. A rendere noto il fatto è Angela Lunardi, presidente dell'Associazione tutela animali Versilia, che denuncia «l'ennesimo atto di crudele barbarie compiuto ai danni di animali innocenti e inemrmi». Ad avere la peggio è stata una gattina di proprietà di un privato che ha l'attività nella zona. Un animale abituato a girare libero per i campi, insieme ad altri mici. La mattina di lunedì 29 novembre il proprietario l'ha rintracciata agonizzante. Portata immediatamente dal veterinario, è stato facile rendersi conto che a causare gravissimi danni erano stati i pallini di un fucile. «Ora la gattina è ancora debolissima - precisa Lunardi -: è stato necessario aspirare i pallini dai polmoni, dove avevano causato molti versamenti». Di altri tre gatti appartenenti allo stesso proprietario non si hanno notizie. «La cosa più probabile, purtroppo, è che siano stati uccisi», commenta Lunardi. Secondo l'associazione, la responsabilità è da attribuirsi ad alcuni dei cacciatori che frequentano quella zona. Senza, ovviamente, generalizzare, Lunardi spiega che è facile imbattersi in vere e proprie "praterie" di cartucce vuote. A fare chiarezza (anche se a distanza di oltre 10 giorni non sarà impresa facile) saranno chiamate anche le forze dell'ordine. «La nostra associazione - conclude Lunardi - presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica, affiché vengano individuati i responsabili di questo inqualificabile episodio». Il fatto è stato subito denunciato anche ai vigili urbani di Massarosa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
